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L’amore complicato

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Illustrazione di Agrin Amedì
Ciao tesoro, Sono appena rientrata a casa dalla festa. Avrei tanto voluto salutarti, ma nessuno sapeva dove fossi finito. Non voglio neanche immaginare in quale oscuro anfratto ti sarai andato a cacciare, né tantomeno con chi.

LETTERA 1
Ginevra scrive a Francesco, 16 agosto 2019, ore 03:15

Ciao tesoro,
Sono appena rientrata a casa dalla festa. Avrei tanto voluto salutarti, ma nessuno sapeva dove fossi finito. Non voglio neanche immaginare in quale oscuro anfratto ti sarai andato a cacciare, né tantomeno con chi.
A tal proposito, forse dovrei farmi gli affari miei, eh! ma, essendo tua amica e avendo un cuore così grande, non sarei a posto con la coscienza se non ti dicessi chiaramente cosa penso del tuo assurdo comportamento di stasera.
Guarda, non so nemmeno da che parte iniziare… Ma sul serio? La cameriera di Valeria? Dai! Ti conosco e so quanto ti diverte prendere in giro le persone, ma questo mi sembra davvero troppo crudele anche per i tuoi standard, non trovi? Quella povera ragazzina che stava sulle spine ogni volta che ti avvicinavi… Che pena! Neanche fosse stata Bambi davanti al cacciatore. Ti giuro che secondo me c’ha creduto veramente che tu fossi interessato a lei. Tra l’altro, mi sembra abbastanza evidente che non brilli affatto per intelligenza: le avrò ripetuto venti volte che volevo un Vodka cramberry e lei che cosa mi ha portato? un Vodka martini… ma ci rendiamo conto? Con questo non voglio certo dire che sia stupida, eh?… cioè, è evidente che lo sia, solo che io sono una gran Signora e non mi permetterei mai di dirlo, ecco tutto.
Probabilmente adesso starà lì, al telefono, con qualche cameriera amica sua a raccontarle che a volte le favole diventano realtà e i principi azzurri si innamorano anche delle sguatterelle. Ma che tristezza!
Dai, su! Lo so che a quarant’anni gli uomini vivono un’adolescenza difficile, ma è arrivato il momento anche per te di crescere e maturare, quindi,
dai retta a me, segui il mio consiglio: per una volta, comportati da bravo ragazzo e, domani mattina, quando ti svegli, vai di corsa a chiedere scusa a Cenerentola per averla presa in giro.
Buonanotte.

 

*

 

LETTERA 2
Francesco scrive a Ginevra, 16 agosto 2019, ore 17:05

Tesoro? Ma sul serio mi hai chiamato così? Non ci posso credere, mi fai veramente morire.
E secondo te io avrei mostrato interesse per Giorgia (questo è il suo nome, per inciso), solo per divertirmi e prenderla in giro?
Non potrebbe essere, invece, che io sia finalmente riuscito a trovare una ragazza, non solo evidentemente bellissima, ma anche con dei principi e una morale? Tutte cose che, permettimi di dire, generalmente mancano in certi giri fatti solo di “gran Signore”.
Ma comunque, toglimi una curiosità: davvero sei riuscita a vedere quanto stava sulle spine quando mi avvicinavo? E come avresti fatto, di grazia, a notare tutti questi dettagli? Devo dedurne che forse ti sei concentrata parecchio sul sottoscritto, o sbaglio? E dov’era tuo marito, in tutto questo? Insomma, capisco il fatto che tu l’abbia sposato soltanto per i suoi soldi, ma mostriamolo un po’ di affetto per quella povera vittima, no? In fondo, anche da queste cose si vede la maturità di una persona, ma, che ti devo dire? evidentemente c’è chi, con il passare degli anni, matura… e chi, invece, marcisce.
E vorrei anche sottolineare, che dare dell’idiota a una persona che nemmeno si conosce, dice più di te che di lei. Le tue sono solo stupide insinuazioni, idee supposte… e sai dove si infilano le supposte?
Adesso ricordo il motivo che mi ha fatto scappare via da te: sai, io soffro di claustrofobia e non posso proprio permettermi di frequentare delle menti così chiuse.
Ma lascia che ti dia anch’io un consiglio da amico: lascia perdere le vite degli altri e concentrati sulla tristezza della tua. Dovresti davvero liberarti da certi schemi.
Buona serata chérie e, per favore, se puoi evita di disturbarmi con certe cazzate in futuro.

 

*

LETTERA 3
Ginevra scrive a Francesco, 16 agosto 2019, ore 19:04

Oh, mio Dio! Credimi, in questo momento, più che liberarmi dagli schemi, vorrei tanto liberarmi dagli scemi.
Ma lasciamo perdere, che è meglio…
Buonasera “tesoro”. Vedi? mi viene spontaneo chiamarti così; forse perché quando parlo con te sento sempre il forte desiderio di sotterrarti, proprio come facevano i pirati con certi oggetti di grande valore.
Soprattutto quando io sono così misericordiosa da darti dei validi consigli e tu mi tratti come la peggiore delle nemiche.
Comunque ci credo che tu non voglia essere disturbato ulteriormente… lo sei già a sufficienza di tuo.
E per quanto riguarda le tue basse insinuazioni circa la nostra storia e il fatto che io possa provare ancora un interesse per te che vada oltre l’amicizia, vorrei rassicurati del fatto che non è assolutamente così; e aggiungerei che non provo alcun rancore nei tuoi confronti per quel che è successo, anzi! ho letteralmente adorato il modo in cui sei sparito all’improvviso dalla mia vita… è stato un po’ come se la spazzatura si fosse portata fuori da sola.
D’altra parte è un triste destino quello di chi, così bella, simpatica e intelligente come me, vive in un mondo dove gli opposti si attraggono, non credi?
Ma sta tranquillo, giuro che d’ora in poi non ti darò più alcun fastidio e starò alla larga; anche perché far finta che certe persone non esistano, in qualche modo, rimane sempre il migliore dei gastroprotettori.
Buona fortuna con la tua sguatterella.

P.s.
Chissà perché tutti dicono “mi fai morire” ma poi non muoiono…

 

*

LETTERA 4
Francesco scrive a Ginevra, 16 agosto 2019, ore 22:45

Ah ah ah! Ma che simpatia!
Sai quando ti dicono che devi sorridere davanti alle difficoltà e abbracciare i tuoi errori? ecco, in questo momento sento una gran voglia di abbracciarti. Ma forte, eh? Quasi fino a farti mancare il respiro.
Ti giuro che se fossi stata un’altra ti avrei già liquidato dicendoti di andare all’inferno, ma credo che tu lì abbia già la residenza e anche un trono, se non sbaglio, giusto?
E pensare che c’è stato un tempo in cui ero veramente convinto che tu fossi una delle cose più belle che mi fossero mai capitate nella vita, pazzesco, eh?
Come cavolo mi sarà venuto in mente di chiederti di uscire? Eppure avevo questa idea così romantica di te che, con il tempo, ti saresti aperta, mostrandoti finalmente per quello che sei; il problema è che tu eri proprio quello, niente di più: una che si crede Dio e invece scopre di essere ‘sto cazzo.

 

*

LETTERA 5
Francesco scrive a Ginevra, 17 agosto 2019, ore 03:00

Ho riletto fino alla nausea quello che ti ho scritto e credo di aver veramente esagerato.
Io non rimpiango un solo secondo dei momenti vissuti insieme e non passa giorno senza che ci ripensi.
Se mi sono allontanato all’improvviso, non è stato perché ho smesso di amarti, anzi… sono ancora convinto che quello fosse il solo modo per non distruggere quello che avevamo.
Siamo persone sopra le righe, tu ed io, su questo nulla da dire. Non siamo fatti per la routine o quello che gli altri chiamano “amore”. Certe cose ci annoiano a morte, e lo sai bene tu, che adesso sei anche una donna sposata.
Troncando la nostra storia e mettendola al riparo dalla quotidianità, in un certo senso le abbiamo permesso di vivere in eterno.
Troppo sdolcinato? Lo so, non è da me, ma non ti ho mai detto apertamente quello che pensavo e adesso ne sentivo veramente il bisogno.
Ma ora tocca a te; ti prego, rispondi alla mia domanda e dimmi: nonostante me, nonostante “noi”, e tutto quello che ci siamo fatti durante e, soprattutto, dopo, tu ci credi ancora nell’amore?

 

*

LETTERA 6
Ginevra scrive a Francesco, 17 agosto 2019, ore 03:15

Tesoro mio,
ho sempre saputo perché te ne eri andato, ma non per questo ha fatto meno male.
Anch’io ti penso spesso e, quando succede, mi diventa sempre più chiaro che non riuscirò mai a gestire totalmente questa situazione.
Quando ti vedo mi sembra di impazzire, un po’ per la gioia di averti vicino, un po’ per il dolore di non potermi avvicinare quanto vorrei.
E ora lascia che risponda alla tua domanda nel modo più onesto possibile: io, ogni giorno, scelgo di credere che una stupida e costosissima crema antirughe possa salvarmi dal passare inesorabile degli anni; vuoi davvero che non creda ancora nell’amore?

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