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Come quando eravamo bambini

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La nostra infanzia ci abita. Basta pensare a quel fremito che ci prende davanti a un’altalena e che ci spinge a salirci sopra, anche se lo sappiamo bene che non è per adulti. Mi sorreggerà?, ci chiediamo.

La nostra infanzia ci abita. Basta pensare a quel fremito che ci prende davanti a un’altalena e che ci spinge a salirci sopra, anche se lo sappiamo bene che non è per adulti. Mi sorreggerà?, ci chiediamo. Ma già siamo sulla punta dei piedi e il corpo si lascia andare senza pensieri. Abbiamo abbandonato il timore in un istante, come fa un bambino. Abbiamo scelto di volare e niente potrà più fermarci. Tendiamo le gambe in avanti come se dovessimo toccare il cielo; e un istante dopo le ritraiamo assumendo una posizione quasi fetale, affinché l’impennata successiva riesca a spingerci più in alto. Siamo un pendolo vivente, come l’inchiostro di una penna che raggiunge la fine del rigo per poi tornare indietro, un po’ più sotto, fino al cuore della nostra storia.

Questa settimana i nostri allievi ci aiutano a fare caso alla bellezza…

Un passo. Due. Tre. Afferro il mestolo. Una giravolta. In senso orario, ancora uno due e tre. Ludovica Russotti si immerge in una magica danza di sapori, musica e sentimenti.

Quel santino, quelle nenie, mia madre, mio padre; tutto era per me distante. Poi uscii per tornare a me stesso: qualcosa era cambiato. Marcello Aleandri, con un impeccabile realismo magico, ci trasporta in un viaggio spirituale.

Questa domanda mi tormenta in questa stupida camera d’albergo: «Che vuol dire? Che vuol dire sentirsi innamorato a cinquant’anni?». Cesare Gigli mette a nudo l’amore, con tutte le sue imprevedibili complicazioni.

Mio figlio si lamenta oltremodo e non vuole dormire. Così ho deciso di chiamare l’Uomo Nero. Bussano alla porta. Riccardo Staroccia mette in scena le insolite conseguenze dei nostri desideri.

Ti cerco in ogni dove, senza sosta. E mentre ti scrivo riesco quasi a sentirti. Monica Urru prende in mano carta e penna per abbandonarsi a una lettera zeppa d’amore.

© Testata giornalistica n. 99 registrata presso il Tribunale di Roma il 24/03/2005 – MagO’
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