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Una volta avrebbe insistito

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Illustrazione di Agrin Amedì
Lei: Questa è l’ultima che mi fai! Lui: Perché, cosa ti ho fatto? Lei: Mi hai contraddetta e soprattutto l’hai fatto in modo aggressivo… Lui: Per forza, tu dici minchiate. Lei: Ah sì? E quale minchiata avrei detto?

Lei: Questa è l’ultima che mi fai!
Lui: Perché, cosa ti ho fatto?
Lei: Mi hai contraddetta e soprattutto l’hai fatto in modo aggressivo…
Lui: Per forza, tu dici minchiate.
Lei: Ah sì? E quale minchiata avrei detto?
Lui: Hai appena detto che l’intera storia dell’uomo andrebbe cancellata, così che ognuno possa farsi un’idea da solo.
Lei: Sissisignore, la trovo un’idea interessante.
Lui: Una minchiata! Chissà dove l’avrai sentita, non è certo farina del tuo sacco…
Lei: E certo! Perché io, secondo te, non sono capace di pensare.
Lui: Ti conosco bella, l’avrai sicuramente presa da qualcuno sui social.
Lei: Io ho il mio modo di informarmi, caro. Io seleziono, mica come te che apprendi le informazioni solo dai canali ufficiali. Io filtro.
L’inquilino del piano di sopra: È vero, lei fuma col filtro!
Lui: Abbassa la voce.
Lei: Abbassala tu.
L’inquilino del piano di sotto: Provate ad abbassarla tutti e due!
Lei: Con te non è più piacevole parlare… Una volta, almeno, mi rispettavi.
Lui: Anche adesso ti rispetto. Basta che non dici minchiate.
Il pesce rosso: Anche se mi hanno messo qui in alto sulla mensola, non mi sento al sicuro…
Lei: Guarda, non ti sopporto più. Vado a dormire.
Lui: Sono stanco anch’io, mi spoglio e mi infilo il pigiama.
Lei: Io resto nuda. Voglio vedere se riusciamo a far la pace come ai vecchi tempi!
Lui: Prendo il mio Guareschi sul comodino.
Lei: Mi sdraio accanto a lui e con i capezzoli gli sfioro la schiena.
Lui: Mi fa il solletico, mi viene da sorridere.
Lei: Ah ah! Se n’è accorto.
Lui: Mi giro verso di lei.
Lei: E togliti ‘sta casacca da carcerato…
Lui: Ok, me la tolgo.
Lei: Però, l’amico è ancora vispo.
Lui: Niente da dire, rimane sempre una bella donna…
Lei: Gli sfioro le labbra con la lingua.
Lui: Cerco di baciarla.
Lei: Mi giro dall’altro lato. «Buonanotte, sono stremata.»
Lui: Rimango a guardarle la schiena esterrefatto. E adesso cosa faccio? Insisto?
Lei: Una volta avrebbe insistito…
Lui: Spengo la luce. «Buonanotte.»
Il gatto: Bravi, spegnete le luci, che io ho da fare.

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