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Lui. Lei…

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Illustrazione di Agrin Amedì
LEI: Incredibile! Non stai guardando quel cacchio di telefonino, guardi me! No, sul serio… proprio me… anche perché non ho nessun dietro… LUI: Mi sa che mi hai beccato, beh non sei affatto male! Piccolina, rotondetta, diciamo curve abbondanti… LEI: Eccolo là! Come al solito mi guarda il seno, non c’è proprio altro che ti attira?

LEI: Incredibile! Non stai guardando quel cacchio di telefonino, guardi me! No, sul serio… proprio me… anche perché non ho nessun dietro…
LUI: Mi sa che mi hai beccato, beh non sei affatto male! Piccolina, rotondetta, diciamo curve abbondanti…
LEI: Eccolo là! Come al solito mi guarda il seno, non c’è proprio altro che ti attira?
LUI: Ma lo sai che hai proprio delle belle tette? Spero tu non sia un’altra femminista incazzata che mi attacca la pippa sulla parità di genere se ti guardo le tette!
LEI: Anche tu non sei male, niente pancia – grazie a Dio! – curato ma non troppo fighetto; occhi scuri e espressivi, oddio mi sto emozionando… Magari se ti giri un po’ vediamo anche le spalle e il culo!

PROSSIMA FERMATA OTTAVIANO, USCITA LATO DESTRO.
NEXT STOP OTTAVIANO, DOORS WILL OPEN ON THE RIGHT SIDE.

LEI: Mannaggia non si gira! Come faccio a farti capire che mi piaci e vorrei ti avvicinassi?
Mi sudano le mani… Ti sorrido? Non sarà passato di moda? Forse ti piace la donna decisa che comunica con lo sguardo il desiderio!
LUI: Ma perché mi fissi in quel modo? Non è che ho qualcosa in faccia? Fammi vedere un po’… che figura di merda, e io che facevo il figo!
LEI: Evvai! Il tuo sedere è proprio come piace a me: stretto e rotondo. Anche le tue mani meritano, già immagino il loro tocco… Ma guarda come si specchia, non mi dire che sei vanitoso, dai no! Così è peggio di quelle che si guardano riflesse sulle vetrine quando passano!
LUI: Ma perché hai cambiato espressione e mi guardi con quella faccia? Che ho fatto?
Facciamo che ti sorrido – visto che non ho cose sulla faccia- così magari mi guardi come prima.
LEI: Che bel sorriso, ti illumina tutto il viso! Denti bianchi e dritti;… beh vado di sorriso anche io, del resto mi dicono che sia uno dei miei punti di forza, dopo il seno.
LUI: Va bene sorridersi, ma se continuiamo così mi viene una paresi facciale.

PROSSIMA FERMATA CIPRO, USCITA LATO DESTRO.
NEXT STOP CIPRO, DOORS WILL OPEN ON THE RIGHT SIDE.

LEI: E ora questa chi è? Oddio no, si mette proprio in mezzo, guarda che stacco di coscia che ha… sono la solita fortunata… ne punto uno carino e cosa succede, arriva una figa alta e magra e te lo porta via.
LEI2: Che bel seno, tutta roba tua? E che sguardo, questa è una che ha il fuoco dentro.
LUI: Dove sei finita? Non riesco più a vederti dietro queste cosce lunghissime.
LEI: Perché non ti sposti che non riesco a vederlo? Mica posso farmi scappare le poche occasioni che mi capitano di trovare qualcuno che mi piace! Pure tu, fa’ qualcosa! Avvicinati!
LUI: Eccoti di nuovo! È bastato poco perché tornassimo a guardarci e mi sorridi ancora. Certo, non è facile ignorare quest’altra, per fortuna che è di spalle.
LEI2: Mamma mia come mi fissa questa, mi sento nuda…
LEI: Dai su avvicinati che tra poco scendo! È vero, sono una donna emancipata e potrei farlo io, ma… se poi ho frainteso tutto e non ti piaccio – è sicuro che ti piace questa – oppure sei fidanzato, o peggio ancora, sposato. Non mi va di fare una figura di merda. E poi da che mondo è mondo è l’uomo a fare il primo passo! Sbaglio o le stai guardando il culo?
LUI: Che fai, ti rimetti a leggere? Non ho capito niente quindi? Tutti quegli sguardi, i sorrisi, erano una farsa? Volevi solo vedere se c’era qualcuno che ti guardava? Beh con quella scollatura là ti piace vincere facile!
LEI2: Ora leggi? Cos’è, fai la timida o hai capito che mi sono accorta che mi fissavi…

PROSSIMA FERMATA VALLE AURELIA, USCITA LATO DESTRO.
NEXT STOP VALLE AURELIA, DOORS WILL OPEN ON THE RIGHT SIDE.

LEI2: “Lo sai che sei proprio bella? Scendi qui?”
LEI: “No, ho sbagliato è la prossima.”
LUI: “È anche la mia.”

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