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Tiro al bersaglio

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Scrivere un buon racconto è un po’ come giocare a freccette. Quando sei poco allenato il primo tentativo può essere fallimentare oppure beccare il bersaglio, ma solo per fortuna.

Scrivere un buon racconto è un po’ come giocare a freccette. Quando sei poco allenato il primo tentativo può essere fallimentare oppure beccare il bersaglio, ma solo per fortuna. A volte scrivi un racconto che non va a segno, a volte lo sfiora e altre volte, dopo un duro allenamento, becca il centro. Ma qui la faccenda è diversa, non si tratta di pura fortuna ma di un merito conquistato. Così funziona con la scrittura dei racconti. Forse bisogna cambiare la punta della nostra freccetta, magari la gomma non va bene, è meglio il legno oppure l’acciaio. Cosa vogliamo raccontare? E poi forse è il caso di pensare alla postura, all’inclinazione della mano e ai punti di riferimento che scegliamo. Tutto contribuisce a un colpo ben tirato.

Questa settimana i nostri allievi scagliano le loro freccette migliori…

Un gesto di apertura, una frase, intonano già il sentimento di ciò che verrà rappresentato.Angela Marrongelli descrivere l’eleganza di un atteggiamento spontaneo.

La prima fumata, il primo amore e l’universo ruotante. Paola Tarantino ripercorre un tempo perduto e onnipresente.

Cosa nascondono a volte le nostre rigide abitudini? Paola Maldonato crea un essere inaspettato e dotato di meraviglia.

Ci sono momenti in cui una vita giunge a una somma precisa che non prevede ulteriori revisioni. Loredana Di Leginio esegue un calcolo perfetto e rapidissimo.

“Finché morte non vi separi”, afferma un precetto. Ma se poi neanche quella riesce a liberarci? Roberta Barbi si cimenta in un ironico carteggio.

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