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Gli odori di stagione

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Amore mio, nella primavera della vita troverai mille odori tutti piacevoli, o quasi. L’odore dell’erba la prima volta che la tocchi. L’odore del mare e i piedini che affondano nella sabbia che paura ti fanno.

Amore mio,

nella primavera della vita troverai mille odori tutti piacevoli, o quasi. L’odore dell’erba la prima volta che la tocchi. L’odore del mare e i piedini che affondano nella sabbia che paura ti fanno.

L’odore delle prime margherite che coglierai per darle alla tua mamma e poi l’odore di asilo, di biscotti schiacciati, di pastelli e di colori a tempera.

L’odore della carta appena stampata dei libri di scuola, del diario nuovo come la prima delusione del compagno che ti esclude o dell’invito mancato alla festa. La prima volta che sarai interrogato davanti a tutti avrà l’odore dell’impegno e del rossore in volto per dover parlare davanti a tutti.

Il profumo delle fragole con lo zucchero e limone ti riporterà nei pomeriggi maggiolini, alle prime farfalle nello stomaco per la ragazzina preferita e alle prime feste di compleanno quando avrai patatine, cioccolato e coca cola a volontà.

Il profumo della vittoria quando finalmente la bicicletta va, senza le rotelle e senza papà dietro a spaccarsi la schiena. L’odore di borotalco per te sarà per sempre varicella, il prurito delle bolle e tutto il giorno nel lettone di mamma. Per te le rose non profumano ma puzzano, per i palloni bucati e per le spine che entrano nelle manine e non escono più.

Poi arriverà l’estate, il profumo dei gelsomini in fiore ti riporterà subito alle giornate molto lunghe, in cui fa buio tardi e si cena in terrazza. Odore di brace di pollo di salsiccia e di gamberi!

Quelle giornate calde da morire, in cui ti alzerai tardi e soffrirai di noia perché gli amici sono partiti e la tua unica compagnia è la musica, col tormentone dell’anno! L’odore di sudore acido e pungente di quei giorni ti rammenteranno i tuoi ormoni in crescita, le gambe ormai da uomo e la peluria sul mento.

Un profumo fresco di frutta invece, evocherà i capelli appena lavati, ancora bagnati della tua prima ragazza, il profumo della sua pelle giovane e della sua crema per il corpo, bianca come il vestito che indossava quando ti è apparsa al primo appuntamento, bella da levare il fiato. Quanto ti ci è voluto per chiederle di uscire… e che goffezza! A lei sarà legato il tuo primo pianto d’amore quando ti avrà lasciato, assaggerai il sapore salato delle lacrime che cadono incontenibili, lungo il tuo viso fino alle labbra. Lo stesso sapore che avrà la tua pelle dopo un lungo bagno in mare, l’essenza del mare, odore, sapore e rumore, ti rimarrà dentro come un monito di libertà, come la tua coscienza che si muove dentro te.

E poi l’odore delle protezioni solari, di cocco, di aloe e quanti corpi seminudi t’ispireranno… Cercherai l’approccio per ritrovarli la sera nei locali, quando dopo la doccia indosserai la camicia di lino bianca e ti profumerai troppo. E quante belle donne di odoreranno e ti si offriranno. Goditela ma non ti buttare via!

L’odore della birra fredda ti riporterà alla cene con gli amici mentre quello dei superalcolici alla tua prima sbronza con l’odore acre del vomito finale. Il mal di testa del giorno dopo quando l’odore del caffè provocherà un conato.

Quanti ne berrai, invece, di caffè per tenerti sveglio nei pomeriggi di studio prima degli esami. Quel giorno qualcuno dei tuoi amici avrà un odore forte, quello dell’adrenalina, perché ha spinto troppo e si è dimenticato il deodorante o non ha messo una camicia pulita.

Sarà diverso l’odore delle caffè delle macchinette che troverai in ufficio. Saprà di finto e di camuffato, come i consigli dei colleghi che al primo odore di promozione si svenderanno. L’odore di forte alitosi del tuo capo, come se il suo stomaco gli uscisse dalla bocca, sarà ormai associato alle angherie, ai suoi ricatti psicologici per estorcerti di più pagando meno, sempre convinto di avertela incartata.

Scappa, scappa, da questa puzza di vite finte fatte solo di ruoli scritti sui biglietti da visita e trovati un lavoro che ti renda soddisfatto perché sai fare qualcosa e non perché hai venduto gente.

Il profumo dell’onestà, quello è unico. L’onesta di fare qualcosa in cui credi veramente o comunque di farla al meglio che puoi. Vedrai ti verrà bene!

L’onesta si sceglie, perché anche gli onesti, se vogliono, saprebbero essere finti e maliziosi. L’onestà è pure con sé stessi, capire chi sei e cosa vuoi, o anche capire chi non sei e cosa non vuoi, anche questo odora di buono, di centrato ed equilibrato.

Non sempre tutto andrà a gonfie vele, ci sarà odore di sconfitta se non otterrai i risultati attesi per cui hai lavorato e faticato e qualche volta avrai degli scontri con persone non affini a te che con il loro comportamento ti ostacoleranno. Esprimi il tuo dissenso ma rispetta chi non la pensa come te. Cerca di prendere qualcosa di buono da ogni persona che incontri, prova sempre a metterti dall’altra parte, perché chi ha avuto un vissuto diverso dal tuo, magari non fortunato, vede le cose in un altro modo. Saper vedere queste differenze avrà l’odore dell’empatia.

Ci saranno delle volte che ti sentirai a pezzi come un servizio di piatti caduto in terra e ridotti irrimediabilmente in mille pezzi. Beh trova in te la forza di raccogliere i cocci e di ritentare e, se ti girerai, ci vedrai li, come sempre, pronti a proteggerti le spalle, a darti forza e aiuto se possibile.

In questa estate troverai la donna giusta, quella metà che ti completa. Quando non ce la farai, le ti sosterrà e, se serve, ti trascinerà e anche tu dovrai farlo quando sarà il tuo turno. Per quello che ho capito io in amore le cose sono semplici, le storie troppo complicate nascondono “un non detto”. Con lei starai sereno, almeno nei sentimenti, mentre percorrerai le montagne russe della vostra vita, talvolta puzza, talvolta profumo, ma sempre insieme!

Non è vero che la cacca dei bambini non puzza! Te ne accorgerai al primo nato. Un figlio è come un pit stop, tutto si ferma e poi tutto ricomincia, ma in modo completamente diverso. Se prima ciondolavi nel decidere come impiegare il tuo tempo libero, che viaggio fare, che vestito indossare… il dopo è come la tempesta perfetta solo con un bellissimo finale. Cavalchi onde che non credevi di poter affrontare da cui sei travolto, sballottato e sei stanco, molto stanco ma felice. Costruirai la vostra storia giorno per giorno, con tante esperienze, viaggi e foto, e giocherai sempre, mentre mangi, mentre guidi, e mentre fai i compiti, sempre!

Parlerai come un cartone animato, il suo preferito e diverrai improvvisamente aggiornato sui videogiochi e rappettari! Passerai dall’odore di pigiamino, al gel per capelli, al sudore della borsa dello sport. Poi all’improvviso tutto si calmerà e tornerà normale ma tu sarai diverso, più grande e più ricco. Questa sarà l’esperienza più incredibile della tua vita, come bere uno shottino, l’effetto è immediato, l’odore dell’alcool, poi forte i primi secondi, abbastanza forte per qualche minuto e poi normale!!!

Non sarà tutto rosa e fiori, con i figli devi essere pronto a tutto, a mandare giù bocconi dal sapore amaro come il fiele. Per tenerti il lavoro e garantirgli una bella vita, forse dovrai far soccombere il tuo orgoglio ma non lasciare mai calpestare la tua dignità. Dovrai giocare anche se sei stanco da svenire e fingere felicità anche se sei preoccupato. Avrà l’odore del genitore supereroe, di quello che pur di vedere il figlio contento sa conservare per lui un sorriso confortante anche se dentro tutto gli va in pezzi.

Spero non ti capiti mai invece di sentire l’odore del terrore, la pura di perdere un figlio malato, di vederlo soffrire tanto di aver perso la voglia di vivere. Se succedesse, come qualsiasi altra cosa che ti toglie il fiato, che ti fa sentire impotente che ti sbatte al muro come un vuoto d’aria su un aereo in quota, allora fai come dice il protagonista di LOST che abbiamo visto insieme. Concediti qualche secondo per avere paura, per lasciarti spaventare e sentirti sconfortato e inutile, per far crescere la rabbia contro il mondo o se ci credi contro un Dio, ma poi basta. Rimettiti la faccia del genitore fiero e pieno di speranza che trova soluzioni e rassicura tuo figlio. Rientra in te e accetta gli eventi.

Accadono cose nella vita di alcune persone tanto gravi, potenti e drammatiche che non riesci ad immaginare come tu potresti affrontarle, invece loro ci stanno e non si tirano indietro, come delle rocce non si fanno spostare anche se dentro hanno l’inferno. Quando vedi accadere queste cose a qualcuno vicino a te capisci che essere genitore è come un salto nel buio, dovrai stare al suo fianco e, qualsiasi cosa accada, la si vivrà insieme e l’amore darà la forza e il senso a tutto.

Quando arriverà l’autunno, io non avrò più l’odore confortante della mamma tra le cui braccia ti sei consolato, allora conoscerai l’odore della vecchiaia della stanchezza di quando i tuoi cari piano piano spariranno, facendoti sentire l’odore della solitudine.

Capirai che nulla è per sempre, che le persone a te care, in nonni, gli zii, che ti facevano sentire amato non sono eterne. Moriranno e sentirai l’odore della loro assenza e ti mancheranno. Ti sembrerà di sentirti più fragile, più vulnerabile ma poi, piano piano, il sapore dei ricordi ti restituirà il loro affetto e quello che attraverso i loro racconti ti hanno lasciato.

Ci saremmo ancora noi a guardarti le spalle e pronti a darti il nostro aiuto anche se un pò più stanchi. Staremo li, come ci siamo stati sempre, come dal primo giorno in cui sei tornato a case e siamo stati svegli a guardarti mentre dormivi nella culla per tutta la notte.

L’autunno non sarà poi così male, apprezzerai di più la compagnia di un buon amico o di un vecchio padre, e l’odore dell’autunno, di pioggia, di vento ti faranno godere delle piccole cose in cui ti sentirai rassicurato come il profumo delle caldarroste o delle bucce di mandarino buttate sul fuoco del camino in un pomeriggio domenicale. Il sugo di pomodoro che sfrigge in pentola e il televisore acceso saranno il profumo della quotidianità.

L’autunno della vita ha un odore consolidato, a cui sei abituato e anche un po’ rassegnato. Certe volte sa di antico e superato ma imparerai il valore della semplicità del “less is more”.

A questo punto le strade le hai già scelte e probabilmente percorse per una buona parte, non ci sono molte prospettive a lungo termine ma è il tempo di godersi il raccolto come l’odore del grano in tempo di mietitura. Avrai i tuoi affetti intorno a te, figli già cresciuti non più da assistere ma da stare a guardare, gli amici con cui fare gite e passeggiate ora che sei ritornato padrone del tuo tempo e una compagna con cui ricominciare a fare coppia, avrai i ricordi dei tuoi cari e il calore del loro amore lo porterai sempre con te.

In autunno la vita si guarda in prospettiva come da un altipiano guardi il panorama in basso, riesci a vedere la strada che hai percorso e la direzione in cui vuoi proseguire. Potrai scoprire anche nuove attività da coltivare, diversi dai tuoi studi o dal tuo lavoro, insospettabili passioni che portano fuori sensazioni latenti e mai palesate.

Qualche volta andrai a ricercare il tuo passato, la tua giovinezza e la tua bellezza, lo troverai nell’odore delle vecchie foto chiuse in una scatola. No, queste, tu, che fai parte della generazione dei nativi digitali, queste tu non le avrai!

Quando arriverà l’inverno, il tuo inverno, io non ci sarò.

A questo punto non avrai più nessuno a guardarti le spalle. Il vuoto di una madre e un padre non si colmano, non si riempiono, ci si sopravvive e, come dice sempre tua nonna, non ci si riprende piu dalla loro perdita, non si è più lo stesso di prima, un velo di tristezza, di rimpianto e di ricordo offuscherò sempre il tuo sguardo e la tua serenità.

Ma come quando odori un tappo di sughero di una bottiglia di vino vuota ti ritorna sempre l’odore del vino che ospitava, cosi, all’improvviso, un altro odore, un posto o una parola detta ti porterà da noi, al nostro ricordo a qualche momento bello vissuto insieme. Tu ci porterai sempre con te perché ognuno di noi è la somma delle cose vissute e delle persone che ha incontrato. E come una signora dal forte profumo entra in una stanza e lascia la scia del suo passaggio anche tu, nella scelte che farai, nelle cose che dirai, trasuderai un po di noi.

Perciò vai sereno per il mondo, cerca di esaudire i tuoi desideri perché la vita è unica e breve. Se avrai seminato bene avrai una famiglia intorno a te di sui prenderti cura o degli amici cari, insomma dei legami veri che ti daranno il conforto dell’affetto.

Nel tuo inverno forse ci sarà l’odore della solitudine e della stanchezza come di un vecchio libro impolverato che nessuno sfoglia più. La frustrazione della mente che percorre strade dritte e con velocità e il corpo che non lo segue e arranca, si ferma dolorante come l’odore del treno in arrivo in stazione che frena sa di caldo, di ferro e di polvere. La mente lo aspetta per un po’, ci prova, insiste, ma poi si arrende e rallenta.

Di odori ne sentirai di meno e penserai “non ci sono più i profumi di una volta…”

Forse, invece, avrai la tua compagna con te e la vita sarà ancora bella, avrai la spesa da fare la mattina, i cantieri nel quartiere da guardare, un bel pranzetto da gustare e il pisolino pomeridiano da onorare.

Se poi sentirai di nuovo l’odore dei bambini, il profumo di colonia e la puzza dei pannolini, allora avrai ancora vita intorno a te e i tuoi occhi vedranno ancora il mondo, attraverso i loro e arriverà una nuova primavera. Come ho fatto io con te.

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