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La tasca strappata

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Venerdì ‘Le è caduto questo dalla tasca’ dice qualcuno toccandole un braccio. La donna si volta e riconosce il ragazzo con i jeans strappati e l’orecchino, lo ha visto al bar dove prende il cappuccino ogni mattina. Le porge qualcosa di bianco e appallottolato.

Venerdì

‘Le è caduto questo dalla tasca’ dice qualcuno toccandole un braccio.
La donna si volta e riconosce il ragazzo con i jeans strappati e l’orecchino, lo ha visto al bar dove prende il cappuccino ogni mattina. Le porge qualcosa di bianco e appallottolato.
‘Grazie’ dice lei. Lui ride. Lei si chiede cosa ha da ridere, ma non dice niente.
La donna entra in casa, si toglie il giaccone umido e vede la tasca, strappata da un lato.
‘Devo rammendarla’ pensa.
La svuota e trova il foglio di una caramella, un biglietto usato del tram, una manciata di spiccioli e quel grumo di stoffa che le ha dato il ragazzo. Lo apre, quasi con cautela.
È uno slip, un minuscolo perizoma di pizzo bianco. Non è suo.
Nemmeno il giaccone lo è. Suo marito l’aveva lasciato sull’attaccapanni quella mattina. Le stava un po’ grande ma tiene caldo.
È andata così.
Ricuce la tasca, l’ago entra ed esce nella stoffa dura con piccoli punti che pungono le dita. Nasconde lo slip in fondo all’ultimo cassetto dell’armadio, avvolto in un foglio di carta.
La testa le ronza come un moscone che sbatte sul vetro di una finestra chiusa.
Si è messo a dieta da due settimane.
Taglia le verdure in pezzi uguali. Le carote a rondelle. Fai il minestrone, è più leggero, le ha detto.
La lama del coltello va dall’alto in basso con un ritmo preciso, con brevi rintocchi sul tagliere.
Gli zucchini a cubetti. Voglio rimettermi in forma, le ha detto.
Il sedano diviso in due e poi in bastoncini, la cipolla ad anelli sottili.
Si è iscritto in palestra.
L’acqua bolle, aggiunge il sale e tutte le verdure.
il lunedi, il mercoledi e il venerdi, le ha detto.
Il marito torna, le da un bacio sulla fronte. Quando ha iniziato a baciarla sulla fronte?
Il minestrone sobbolle piano. Lo guarda, adesso. È allegro, lui.
La moglie prepara la tavola, e riempie i piatti. In quello dell’uomo versa con calma mezza bottiglia del lassativo che prende ogni sera. Dovrà ricomprarlo domani.
“Vado in palestra, torno tardi non mi aspettare’ dice lui.
Lo sente rientrare dopo un’ora.
Lo sente correre in bagno.
Lo sente alzarsi quasi tutta la notte.
‘Non mi sento bene’ dice il marito il mattino dopo. Ha gli occhi cerchiati.
‘C’è il virus dell’influenza in giro’ dice la donna.

 

Lunedì

‘Torno tardi, non mi aspettare’ dice il marito con la borsa della palestra vicino alla porta. Mangia un panino, ha fretta stasera. La moglie gli offre un bicchiere di vino bianco con trenta gocce di sonnifero, quello che prende lei ogni tanto per dormire.
Lui si addormenta come un bambino, sul divano. La moglie lo guarda, gli sposta una ciocca di capelli, lo copre sistemandogli la coperta intorno al corpo.
Vede il cellulare appoggiato sul tavolino da fumo, lampeggia messaggi in arrivo. Lo prende in mano, lo sente vibrare. Lo riappoggia sul piano e va a dormire.

 

Mercoledì

‘Sei di buonumore’ dice lei. Il marito ha gli occhi che ridono e il volto disteso.
‘Stasera vado in palestra, farò tardi non mi aspettare’ dice lui.
La moglie gli serve lo spezzatino con le patate, le pastiglie all’aglio quelle per la pressione, le ha sbriciolate fini fini nel sugo. Lo sente ruttare mentre esce.
Il marito torna presto e sbuffa un alito pestilenziale. Cerca il bicarbonato mentre scalda l’acqua. ‘Hai digerito male’ dice la moglie tagliando mezzo limone.

 

Venerdì

‘Hai messo troppo sale in questa zuppa’ dice il marito. La moglie gli dà un grosso bicchiere d’acqua, dove ha aggiunto cinquanta gocce del diuretico per la ritenzione idrica che le ha prescritto il medico.
‘Vado in palestra, farò tardi’ dice lui.
Il marito rientra dopo poco, è nervoso e va in bagno.
Durante la notte la moglie lo sente scendere spesso dal letto e ascolta il rumore della tavoletta del water che si alza e si abbassa.
‘Dovresti fare un controllo alla prostata’ gli dice al mattino.
Nel fine settimana il marito è di malumore e tormenta con le mani il cellulare muto.
La guarda di sottecchi ogni tanto e lei gli sorride.

 

Lunedì

La moglie ha cotto il pollo a fuoco lento, ha caramellato le cipolle e ha preparato una salsa speciale con la senape, quella che hanno comprato nel viaggio in Francia.
Il marito è taciturno, spilucca qui e là, mangia di malavoglia. Non esce per andare in palestra, lei ripone la salsa nel frigorifero.

 

Mercoledì

Quando lui entra e la bacia sulla fronte, la donna lo guarda e nota il cambiamento di umore.
‘Stai meglio’ dice lei ‘Sto bene, stasera vado in palestra, farò tardi, non mi aspettare’ dice lui.
‘Va bene’ dice la moglie mentre versa il bromuro nella vellutata di zucca.
L’ha comprato qualche giorno fa, ho il gatto in calore, ha detto al farmacista.
Quella notte non aspetta di sentirlo rientrare.

 

Giovedì

Il mattino il marito rimane disteso nel letto, tiene gli occhi chiusi. ‘Ho l’influenza’ dice alla moglie. Lei gli mette la mano sulla fronte ‘Non sembra che hai la febbre’. Gli prepara il tè, prima di uscire.
Oggi si ferma al bar. Non ci era più andata. Prende un caffè nero, ‘forte e ristretto’ dice al barista.
Lo vede dall’altra parte del bancone, il ragazzo con i jeans e l’orecchino. Lui fa un cenno di saluto e ride. Ride anche lei.
Telefona in ufficio e prende un giorno di ferie.
Va dal parrucchiere. Un taglio deciso e i colpi di sole. Dall’estetista prova per la prima volta la ceretta brasiliana.
Entra da Intimissimi e sceglie un reggiseno a balconcino e un perizoma di pizzo bianco.
Alle 19.30 Livia serve il petto di pollo alla griglia e le patate lesse al marito immusonito, seduto davanti alla tv.
‘Vado in piscina, non mi aspettare farò tardi’ dice stampandogli un bacio sulla fronte.
‘Dov’è il mio giaccone? Era appeso all’attaccapanni’ le chiede il marito.
‘È nell’armadio. Aveva una tasca strappata, ma adesso l’ho ricucita’.

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