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Hänsel e Gretel, il ritorno definitivo

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Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel. Infine giunse un tempo in cui non poté‚ più provvedere neanche a questo e non sapeva più a che santo votarsi.

Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel. Infine giunse un tempo in cui non poté‚ più provvedere neanche a questo e non sapeva più a che santo votarsi. Una sera, mentre si voltava inquieto nel letto, la moglie gli disse:
“Ascolta marito mio, domattina all’alba prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto dov’è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù. Non possiamo nutrirli più a lungo.”
“Moglie mia” disse l’uomo, “ma ti senti bene ho hai battuto la capoccia?” A parte il fatto che mi pare assurdo essere un boscaiolo, vivere davanti a un bosco ed essere povero, anzi, mi sembra proprio una presa per il culo, ma poi, ti pare normale abbandonare due bambini in mezzo a una foresta. Porco Giuda, ma facciamo addirittura la campagna anti-abbandono per i cani, il Ministero spende fior di milioni per fare gli spot in tv e noi adesso abbandoniamo i nostri figli??? A me pare proprio una follia. Ti dirò, invece di star qui a dirmi di abbandonare Hänsel e Gretel, posto che qui di fronte, come dice il mitico narratore, c’è un gran bosco e che io sono un taglialegna, ti svegli presto, vieni con me e asfaltiamo un po’ di alberi in più, cosi potremo mantenere i nostri figlioli.
Marito mio, non ci penso proprio! Quando tu insistevi perché volevi copulare e copulare con me come conigli, cosa ti ho detto? Nelle fiabe per bambini si fa di tutto, omicidi, sequestri, violenza sessuale e non, ma non esistono i preservativi. Tu eri arrapato come uno stambecco in amore e il risultato è stato che sono nati sti due ritardati di figli con due nomi cosi stupidi che soltanto tu li potevi concepire. E adesso, io ho bisogno di creme, lifgting, botulino ogni 15 giorni, non posso mica mantenere quei due sfigati. Mandali nel bosco, li c’è quella debosciata, cannibale assassina della strega, che a furia di farsi acidi, pensa di avere la casa di marzapane, prenderà sti due poveracci e se li mangerà pensando che sono tacchini o struzzi e noi ce li siamo tolti dalle palle una volta per tutte.
Ma cara, come puoi dire una cosa del genere? È vero che i nostri figli sono un po’ deficienti, è vero anche che hanno due nomi di merda, ma pensa a cosa succederebbe se li abbandonassimo. Ci denuncerebbero per abbandono di minori e tentato omicidio. Dovremmo prendere un avvocato – e quelli costano, si sa — e poi rischieremmo comunque di andare in galera e li addio botox e lifting, amica mia. Secondo me, se proprio non vuoi aiutarmi a disboscare questo bosco qui davanti – a sto punto comincio a domandarmi cosa ce l’hanno messo a fare nella favola – potremmo pensare di andare a fare un bella rapina a quella tossica che pensa di avere la casa di marzapane. Almeno, m’ha detto l’avvocato, che se tutto va male, ce la rischiamo di meno, con un patteggiamento e un po’ di domiciliari dovremmo uscirne quasi puliti.
Tu e l’avocato continuate a pensare ciò che volete, per me quei due dementi dei nostri figli vanno abbandonati subito, altrimenti qui si resta senza una lira.
Nel frattempo, Hänsel e Gretel avevano sentito tutto. Cosi avevano deciso di chiedere aiuto alla tossica che pensava di vivere nella casa di marzapane per far fuori i propri genitori e appropriarsi del fruttuoso commercio del legno boschivo che quell’imbecille di loro padre, non riusciva a sfruttare. D’altronde l’avvocato di famiglia aveva detto loro che, essendo, minori, anche uccidendo i genitori avrebbero facilmente evitato il carcere.
Cosi si recarono nella villa di presunto marzapane della Strega senza nome.
La strega, distesa in mezzo a una sterminata teoria di Narghile, siringhe, buste di plastica con pillole colorate e bustine con polvere bianca disse lentissimamente e con voce biascicante: “Cari bambini, mi fa piacere che siate venuti a trovarmi spontaneamente e senza la spinta dei vostri genitori sadici egoisti e anaffettivi. Allora, cominciate a leccare i muri di casa e ad addentare le piastrelle cosi ingrasserete e poi vi mangerò.
I bambini che, fortunatamente, fatti non erano, dissero: Gentile signora tossica, se non vuole che andiamo dall’avvocato e poi alla Polizia con le foto che le abbiamo fatto in mezzo a questo deposito di stupefacenti ci deve dare una mano per far fuori i nostri genitori.
Udito il pericoloso ricatto, la strega annui e si avviò insieme ai bambini verso la casa dei genitori.
Una volta che la coppia si era addormentata, si intrufolarono nella camera da letto, e insieme alla tossica che barcollava di brutto, cominciarono a colpire i genitori con mazze da basball, fino a ridurre in poltiglia i due corpi. Una volta uccisi i genitori, per non rischiare, cominciarono a saccagnare di mazzate anche la strega fino a ucciderla.
Una volta fatti fuori i genitori e la strega, i due bambini nascosero quel che rimaneva dei corpi e ripulirono la casa, dopodiché si impossessarono anche della villa della strega.
Una volta fatti fuori gli adulti deviati, i bambini misero in affitto su air B&B la Villa della strega e cominciarono a sfruttare adeguatamente il commercio del legno del bosco.
Divenuti milionari, riuscirono ad essere assolti nel processo penale per l’omicidio di madre, padre e strega grazie all’avvocato di famiglia, al quale avevano pagato un profumato onorario, ma non tanto profumato da diventare poveri.
Una volta superato anche il processo, Hansel e Gretel si sposarono, ignorando le inutili superstizioni che paventavano la immoralità dell’incesto, diedero alla luce due gemelli, che chiamarono a loro volta Hänsel E Gretel, e memori della loro vite, li uccisero nel sonno poco dopo la nascita.
E Vissero felici e contenti.

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