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La presa di coscienza

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Ho deciso di smettere di funzionare 15 anni fa. Era il 10 Agosto 1995 Eravamo giovani e spensierati. I kebab all’una di notte potevano essere preceduti da fritti misti, suppli, pizza, birre e sigarette.

Ho deciso di smettere di funzionare 15 anni fa. Era il 10 Agosto 1995
Eravamo giovani e spensierati.
I kebab all’una di notte potevano essere preceduti da fritti misti, suppli, pizza, birre e sigarette. Io assistevo al transito tutto questo cibo. Come una diligente capostazione che cala il passaggio a livello per la sicurezza dei passanti, mi chiudevo per evitare che l’eccesso di acido salisse su per l’esofago. Questo è quello che faccio, o che dovrei fare di norma. Sono quella valvola che sta all’inizio dello stomaco e che lo chiude al fine di non irritare gli organi circostanti. Tutto si svolgeva quindi nella norma, il transito di cibo e alcolici era regolare e sostenuto e io procedevo scandendo le fasi di ingresso ed elaborazione.
La sera del 9 Agosto ’95 eravamo tutti riuniti per il RMSOI, Rapporto Mensile Status Organi Interni, un meeting che ci aveva imposto il Cervello da qualche tempo. Dato che noi di stomaco e cuore ci riferiamo a sistemi indipendenti il Cervello, reduce da un Master in Organs Management, aveva deciso di riunirci per trovare, come diceva lui “politiche di intervento comuni volte alla ottimizzazione del sistema corpo”.
Nell’agenda del meeting il primo punto era la gestione dell’emotività.
“Cari colleghi io non ci posso fare molto. Come Cervello se parliamo di processi cognitivi o immagazzinamento delle informazioni direi che ci siamo con il target del trimestre, ma in quanto a emotività siamo messi molto male.”
Cuore smise di scarabocchiare nervosamente sul suo blocco e disse “Ma a voi pare facile? io pompo sangue e lo sapete quanto serve a tutti, se succede qualcosa di emozionante partono tutta una serie di pensieri analitici e alla fine non ho materiale per una emozione decente. Cervello non ti puoi fare sempre i cazzi degli altri!”
“Ma come ti permetti! sei un muscolo e pensa a pompare, le cose vanno capite. Poi se c’è spazio una reazione non razionale si valuta adeguatamente…”
Andarono avanti così per ore.
Verso la fine del meeting decisi di prendere la parola.
“Mi pare che qui non si riesce a concludere un granché quindi, dato che io sto sul sistema nervoso autonomo, da oggi faccio come mi pare. Alle emozioni ci penso io e voi continuate a fare il vostro lavoro.”
Tutti sembrarono d’accordo pur di togliersi l’impiccio.
Così da quel giorno mi occupo anche di comunicare al corpo le emozioni. Questo nuovo ruolo mi esaltava. Finalmente da organo vegetativo puramente digestivo ero passata a influenzare la parte cosciente della vita del corpo.
Iniziai ad operare con zelo:

10 Agosto 95. Fine vacanza in Irlanda. Registrata emozione di felicità per l’esperienza fatta. Si richiede blocco digestivo della vaschetta di gelato assunta come cena. Acido fuori controllo e difficoltà al riposo.

20 settembre 95. Interruzione unilaterale non consensuale delle relazioni estive con corpo esterno di sesso femminile. Registrata emozione di tristezza e solitudine. Si richiede impossibilità alla digestione di un piatto di carbonara. Strabordo di acido, eruttazione copiosa. Il diniego di carbonara si considera da estendere a tutto il prossimo mese.
I dispacci cominciarono a susseguirsi sempre più numerosi ma il mio lavoro non era sempre così semplice. Il Cervello si lamentava che la mancanza di sonno stava mettendo in crisi i livelli di attenzione e il Cuore registrava extrasistole inaspettate.
Continuai comunque a lavorare senza tregua.

8 Marzo 2003. Laurea. A seguito di un mese di paura si richiede di non interromepere l’imtolleranza al cappuccino anche in presenza di anti acidi (Gaviscon). Per la felicità dell’ottenuto riconoscimento accademico si dispone: acido nell’esofago per eccesso di spumante e nicotina, riproposizione della circolare del ’95 sulla carbonara da estendere a tutto il semestre.

6 Dicembre 2007. Licenziamento per giusta causa – addormentamento sul posto di lavoro. Nell’impossibilità di interrompere il ciclo del sonno, come richiesto a causa del veto di Cervello e Cuore, si dispone una restrizione al transito gastrico. Fanno eccezione solo riso in bianco e pollo ai ferri. Ogni altro alimento è da considerarsi indice di estrema acidità anche in presenza di assunzione massiccia di inibitori della pompa protonica (Lanxox 15mg).

Sono oramai anni che lavoro in condizioni terribili. Sono esausta e stufa delle lamentele di Cervello e Cuore. Che vuol dire “affaticamento cardiaco”, “Depressione”, “Ulcera”. Senza di me nessuno si occuperebbe delle emozioni, non mi fido di loro. Ci penso io. Ci penserò sempre io.

2 Gennaio 2010. Comunicato congiunto Organi Interni, presiede il Cervello.
Come da precedente comunicazione si conferma a tutti gli organi interni la necessità di sospendere le proprie mansioni. Si riscontra l’impossibilità del cuore a procedere causa strappo da affaticamento. Ricordiamo che le pratiche di espianto non possono essere più accettate. Il direttivo auspica la reincarnazione in un albero da frutto.

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