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Il cavaliere e i supereroi

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Silvio Berlusconi si alzò come tutte le mattine nella sua villa di Arcore, aprì la finestra della sua camera (che dava sull’immenso parco che circonda la villa) e lesse le prime pagine dei quotidiani che gli furono consegnati dalla sua procace badante marocchina,

Silvio Berlusconi si alzò come tutte le mattine nella sua villa di Arcore, aprì la finestra della sua camera (che dava sull’immenso parco che circonda la villa) e lesse le prime pagine dei quotidiani che gli furono consegnati dalla sua procace badante marocchina, una certa Karina el Karim, nell’ambiente “Ruby Rubatutto”. La ragazza venne assunta dal Cavaliere circa un anno fa per svolgere il doppio lavoro, ben remunerato di badante e per altre attività non meglio specificate nel contratto di assunzione. Malgrado le fosse stato esplicitamente consigliato dal suo fido Brunetta, di stare attento a organizzare nuovi Bunga Bunga. Il Cavaliere dopo aver dato una spulciata ai vari giornali e aver visto il primo TG5 del palinsesto Mediaset andò in bagno, e cercò il suo spazzolino da denti d’oro e il dentifricio, dopo averli trovati si fece un accurato lavaggio dei denti, per sfoggiare uno dei suoi magnifici e smaglianti sorrisi alla Conferenza di Confindustria che quel giorno doveva presenziare al cospetto dei più grandi industriali del Bel Paese.
Le elezioni incombevano e bisognava promettere mari e monti, anche perché il PD di Renzi e i Cinque Stelle di Beppe Grillo, erano in agguato, per rovinare l’ennesima ascesa al potere del nobile Cavaliere di Arcore. Poi una doccia veloce, ovviamente successiva ai massaggi shiatsu di una delle sue olgettine. Tornato in camera, sul suo letto a baldacchino, stile Luigi XV, trovò già sul letto il completo grigio topo gessato e la sua famosa cravatta blu a pois bianchi, che è divenuta un suo must. Intanto dopo una passeggiata nel suo splendido giardino con i suoi due nuovi cagnolini di razza yorkshire, Adolf e Benito, e quattro chiacchiere con il suo giardiniere, rientrò nella villa e si recò a fare colazione nella Sala dei Ricevimenti dove i suoi camerieri avevano già bandito la tavola e predisposto tutto.
“Cosa desidera questa mattina Cavaliere?” disse il capocameriere.
“Questa mattina desidero solo un cappuccino schiumato, un buon cornetto con marmellata ai frutti di bosco, e qualche tartina al Camembert stagionato al sidro”. E ricordatevi di mettermi in tavola anche le mie pastiglie, per il cuore grazie e il viagra, non si sa mai, ci scappasse una bottarella stasera con qualche bella manager.
“Lei è sempre troppo simpatico Cavaliere. Come desidera Cavaliere”.
Intanto, mentre l’Ex Presidente del Consiglio faceva colazione, arriva sua figlia Barbara e chiede al papà di fargli un assegno di soli 800.000 euro, per comprare un mega appartamento a Dubai. Lei:
“Ti prego pà, ti prego papà, è fantastico, non mi puoi dire di no!” e baciò il papà.
E Silvio, da papà tenero e premuroso, e attento all’educazione dei suoi figli, per non farla viziare troppo disse?
“Ma certo tesoro di papà, se vuoi qualche milioncino in più papà te lo dà!”
Barbara allora disse: “No papà, tranquillo, sai che io sono una donna semplice che si sà accontentare… come mi hai insegnato tu paparino”
E Silvio: “Eeeeh il mio tesoro, tutta suo papà!”
Intanto mentre Silvio finisce la colazione, Barbara se ne va e Silvio rimane da solo con la sua badante e i suoi inservienti e camerieri.

Ma nello stesso momento, nel deserto del Nevada, lo scienziato Bruce Banner si sta trasformando nell’Incredibile Hulk e insieme a Superman, Batman, l’Uomo Ragno e Wonder Woman stanno cercando di respingere l’attacco su Las Vegas di una flotta di alieni che vogliono conquistare il Nevada e l’Area 51. Il Presidente Trump, li ha chiamati per salvare gli Stati Uniti prima di tutto, poi se c’è tempo anche il resto del Mondo, tranne gli stati canaglia, soprattutto quello del Presidente della Corea del Nord.
“Ragazzi, miei prodi Supereroi, dovete mettercela tutta contro gli alieni. Dio salvi l’America e soprattutto me!”
I super eroi risposero in coro “Certo Presidente, spazzeremo via gli alieni di Zeta Reticuli e salveremo il Mondo!”
E così il Presidente si sentì rincuorato da queste parole. “Bene ragazzi, dopo la vostra missione, vi offrirò una sontuosa cena alla Casa Bianca, e cucineranno Cracco e Canevacciuolo e gli altri chef di Materchef Italia.
“Grazie Presidente”, disse Batman, lei sa che a noi piace la buona cucina.

Dopo il solito iter mattutino, alle 10,30 Silvio, era quasi pronto per uscire di casa, quando sentì un botto fragoroso nel giardino della sua immensa villa ad Arcore. Adolf e Benito cominciarono ad abbaiare come forsennati e Silvio impaurito, uscì immediatamente dal portone principale della villa che dava sul portico. Con lui c’erano anche la Meloni, Brunetta e Salvini che lo avevano raggiunto, per una breve consultazione nella sua villa in merito agli appuntamenti della giornata.
Usciti tutti di casa, vedono un raggio scintillante uscire da una navicella spaziale, un UFO. E questo raggio stava bruciando il roseto e le vicine cucce di Adolf e Benito. Questo mandò su tutte le furie Silvio. I suoi alleati cercarono di placare la sua ira, ma invano. Lui disse a Brunetta di chiamare immediatamente Washington e parlare con il Presidente Trump e avvertire che una invasione aliena era in atto a Milano, proprio nella sua villa di Arcore. Brunetta corse spaventato a chiamare Trump, ma non riuscendo ad arrivare al telefono, dato che il mobile era troppo alto per lui. Così, il Ministro, si mise a saltare nel tentativo di afferrare la cornetta ma invano, così Brunetta ormai rassegnato, uscì di nuovo dalla villa e si recò da Berlusconi che infuriato lo redarguì in maniera molto severa.
“Possibile che debba fare tutto io. Che abbia dei collaboratori così bassi. Tu in particolare Brunetta! Il mio giardino va a fuoco e non riesci nemmeno ad arrivare al telefono? Ma cresci no!”
Silvio prese l’iniziativa e andò lui stesso ad avvisare. Trump gli disse che non doveva temere nulla:
“Ti manderò tutti i miei Supereoi, Hulk, Batman, Superman e Wonder Woman. Tranne l’Uomo Ragno che deve restare qui di guardia alla casa Bianca.” Così Trump avvisò la base di Edwards in California, di far partire immediatamente i Supereroi americani.

Ma una volta a Milano Wonder Woman disse “Ragazzi, siamo in Italia, nella bellissima Milano! Voglio visitare il Palazzo Sforzesco, il Duomo, la Pinacoteca di Brera e andare a vedere l’Ultima Cena di Leonardo, e soprattutto fare shopping a Via Montenapoleone!”
Hulk, Superman, Batman e Wonder Woman, tutti d’accordo, si vestirono da tipici turisti yankees e provvisti di zaini e macchinette fotografiche andarono alla scoperta della “Città della Madonnina”.

Nel frattempo la situazione nella villa di Arcore era peggiorata. L’incendio dal roseto si era esteso anche alla villa. A causa del raggio laser alieno, anche Adolf e Benito rimasero vittime. I pompieri erano accorsi, mentre l’Incredibile Hulk e gli altri Supereoi, ancora non si vedevano.
Silvio al culmine della rabbia chiamò Trump, ma il Presidente Americano disse che secondo i satelliti della CIA e NSA i suoi Supereroi si trovavano già a Milano e di lì a poco sarebbero arrivati nella villa dell’alleato e amico italiano.

I quattro Supererroi americani dopo lo shopping a Via Montenapoleone, dove Wonder Woman aveva provato e poi acquistato centinaia di vestiti. Erano poi andati a vedere la sfilata di Armani, per la nuova collezione autunno-inverno su invito dello stilista. Terminata la sfilata, i 4 Supereroi si recarono a vedere la Prima della Scala, in cui si sarebbe esibito il noto ballerino Roberto Bolle, nella celebre opera “Lo Schiaccianoci”. Finita l’opera i Supereroi decisero, finalmente, di andare ad Arcore.
Arrivati nei pressi della villa di Silvio, si accorsero che la situazione era drammatica. Le fiamme erano divampate nella villa, erano tutti sani e salvi ma l’immensa dimora di Arcore era ridotta in cenere. L’astronave era sopra le ceneri fumanti.
Quando vide i Supereroi, Silvio si arrabbiò moltissimo.
“E’ questa l’ora di arrivare? La mia villa è distrutta! E voi sareste i Supereroi Americani, i famosi Avengers?”
“Guardate, della villa e del suo immenso parco sono rimaste solo le Limousine e le Ferrari nel garage!”
Hulk, trasformato in Bruce Banne. disse: “Scusaci per il ritardo. Per farci perdonare ricostruiremo la tua casa e ripianteremo le rose nel tuo giardino e le palme che circondavano il tuo immenso parco. Arcore sarà più bella di prima. E chiameremo il nostro amico Renzo Piano per progettare e ricostruire la tua villa.”
“Ormai i miei tesorucci Adolf e Benito non ci sono più, e nemmeno la mia villa e neppure le mie olgettine in bikini, e dove organizzerò i Bunga Bunga?”
Bruce Banner impietosito, in accordo con gli altri Supereroi che erano con lui, rilancia l’offerta: “Noi siamo Supereroi. Ti faremo avere attraverso il Presidente Trump i numeri di telefono di Jennifer Lopez, Byoncé, Britney Spears, e tante altre bellezze americane, che ne dici? Poi ti ricostruiremo la villa e cacceremo via questi alieni per sempre.”
A questo punto Silvio si ammorbidì e mentre i suoi occhi brillavano già all’idea di romantiche serate con quelle bellezze.
Bruce intanto chiama Renzo Piano, affinché possa progettare la nuova villa del Cavaliere. Ma il famoso architetto gli dice che sta portando avanti un progetto per costruire un grattacielo per Kim Yong Hun nella città di Pyongyang e in questo momento non può prendere altri impegni, anche perché il famigerato dittatore nordcoreano lo ha minacciato con la promessa di darlo in pasto ai suoi pitbull. Successivamente anche Calatrava gli dice di no e Fuxas gli risponde che è ancora impegnato negli ultimi ritocchi della Nuvola. Quindi i Supereroi furono costretti a desistere dall’intenzione di ricostruire la villa, in quanto non avevano un progetto e nessuno di loro ne capiva di architettura e ingegneria.
“Adesso chiamo le ragazze e te le farò venire tutte qui, così Silvio sarai fiero di noi!” disse Bruce Banner.
Ma mentre sta per prendere il suo marsupio contenente la sua agendina, si accorge che mentre era di passaggio nel quartiere di Quarto Oggiaro per arrivare ad Arcore, gli hanno scippato il marsupio con l’agendina dove erano riportati i suoi contatti. Ma l’Incredibile Hulk è Incredibile e non si arrende, è un Supereroe, così si rivolge ai suoi amici Supereoi per trovare una soluzione alla spinosa questione.
Batman dice: “Adesso chiamo con il mio BatSmartphone, e risolvo il problema. Gli farò arrivare qui al Cavaliere, tutte le star femminili di Hollywood e tutte le conigliette di Playboy. Così Silvio sarà di nuovo felice e avremo compiuto almeno in parte la nostra missione!”
Purtroppo Batman non sapeva che se non aveva l’opzione TIM “Chiama ovunque nel mondo!” anche il Batsmartphone non poteva prendere e non poteva chiamare le ragazze per farle venire in Italia dal Cavaliere.
“Mi dispiace Silvio, purtroppo non possiamo aiutarti, dice Batman ne a ricostruire la tua villa, e neppure chiamare le Playmate di Playboy o le star hollywoodiane che ti avevamo promesso di contattare.” disse Batman.
Silvio rabbioso disse: “Voi non siete Supereroi, siete solo dei cretini, degli inetti!”
Bruce Banner si arrabbia. Si trasforma in Hulk. Nonostante abbia il gigante verde davanti, Silvio continuò e disse:
“Telefonerò al mio amico Donald, vedrai che vi farò fare una cella speciale a Guantanamo! E vi farò anche espellere dalla Lega dei Supereroi!”
Brunetta e i suoi alleati, impauriti dalla situazione brutta, se ne andarono via e in seguito decisero di cambiare schieramento politico.
Hulk, verde dalla rabbia, lanciò Berlusconi su Marte. In seguito a questo episodio storico nacque poi il film “Silvio su Marte”, il sequel di “Fascisti su Marte” di Corrado Guzzanti!
Eliminato Silvio, rimaneva il problema degli alieni. Renzi si appellò a Trump e agli altri Alleati. Disse loro: “Basta con questi alieni, non ci bastavano i scafisti e gli extracomunitari in Italia, adesso pure gli extraterrestri! Dobbiamo raggiungere un accordo con loro!”
Trump capì la situazione, e gli alieni capirono che questo pianeta di pazzi poteva diventare più un problema per loro che una risorsa. Così decisero di lasciare il pianeta Terra al suo destino. Ma Trump fu anche scontento della cattiva gestione della vicenda da parte dei suoi poco zelanti Supereroi.
Trump allora confinò i suoi Supereroi su Marte, dove nel frattempo Berlusconi si era costruito un piccolo rifugio in una grotta. Hulk si ricordò come aveva trattato male lui e i suoi amici. I Supereroi trovarono Silvio e arrabbiati per essere stati confinati su Marte lo cercarono per batterlo come un tappeto. Quando lo trovarono Hulk disse: “Ora ti schiaccio!”. Berlusconi non fece in tempo a ribattere che Hulk lo schiacciò come un hamburger. Le spoglie del Cavaliere furono riportate da Superman ad Arcore. Superman sparse le ceneri di Berlusconi sulle ceneri della villa. La badante di Berlusconi piangeva disperata per il lutto. Indossava un vestito nero, come le atre olgettine. Barbara e Piersilvio erano inconsolabili. Così Brunetta si avvicinò a “Ruby Rubatutto”, la badante di Silvio, per consolarla, e con lei tutta felice, andarono a vivere a Bora Bora. E vissero felici e contenti.

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