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Diversa dalle altre donne

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Illustrazione di Agrin Amedì
Dal mio divano, 12 gennaio 1999 Cara Greta, Sono giorni che penso a quello che mi hai lasciato e, a parte una enorme palla di peli e capelli sotto il divano, di te non rimane più nulla in questa casa.

Dal mio divano, 12 gennaio 1999

Cara Greta,

Sono giorni che penso a quello che mi hai lasciato e, a parte una enorme palla di peli e capelli sotto il divano, di te non rimane più nulla in questa casa.

Sembra strano lo so, dopo quasi cinque anni insieme, tirare le somme e rendersi conto che quello che chiamavo amore era la più grande illusione in cui fossi mai inciampato.

Ma con voi donne è sempre così, ormai ho imparato che il cuore va chiuso perché tanto siete tutte uguali.

Non sono riuscito a dirti nulla quando guardandomi hai detto:

‘Sono stanca di te, me ne vado. Cercatene un’altra’

E io un’altra l’ho trovata sai, si chiama Mirella. 

Lei è diversa da te, ama il silenzio, non pretende che la casa sia sempre ordinata e fa esattamente quello che voglio, quando voglio.

Greta, la palla di peli e capelli l’ho appena aspirata da sotto il divano e di te ora non è rimasto più nulla.

Stammi bene,

Matteo

 

 

Dalla tazza del cesso, 18 Gennaio 1999

Caro Matteo,

Sono contenta di sentirti. 

Hai ragione, noi donne siamo tutte uguali, proprio come tua madre che ancora mi scrive disperata e preoccupata perché sono mesi che non ti fai sentire e perché ha capito di te tutto quello che anche noi donne abbiamo capito.

Quattro anni e sei mesi per l’esattezza ci ho messo a realizzare che non eri l’uomo che desideravo e per realizzare anche che eri l’uomo che nessuna donna avrebbe mai desiderato.

Quando ti dissi di cercartene un’altra, speravo tu ti fermassi e lavorassi un po’ su di te, costruendo l’uomo che ancora non c’è in quel corpo che porti a spasso tutti i giorni.

Mirella, un bel nome per una che esaudisce ogni desiderio, forse avrei bisogno anche io di una Mirella accanto per sentirmi come te, ma sai noi donne non abbiamo bisogno di un maggiordomo che faccia le cose al posto nostro, noi preferiamo scegliere e fare le cose e anche sbagliate, che tanto non importa in fondo, l’importante per noi è metterci in gioco.

Di te mi era rimasta solo una foto insieme in cui ero venuta dannatamente bene pur non essendo affatto fotogenica, ora al posto della tua faccia c’è il muso di Tommaso, il mio cane.

Stammi bene anche tu e chiama tua madre che non ne posso più delle sue interminabili telefonate.

Greta

 

 

Dal letto con Mirella, 24 Gennaio 1999

Cara Greta,

Ho sentito mia madre, lei sì che ha un cuore, mi ha spiegato che ti chiama perché ha paura che tu ti senta sola. Forse ho sbagliato a dire che tutte le donne sono uguali, mamma e Mirella sono diverse e io finalmente posso dirmi un uomo fortunato.

Greta, tu non hai bisogno di un uomo accanto, tu hai bisogno di qualcuno che ti sopporti e che smussi l’infinità di spigoli di cui sei fatta, e non parlo delle ossa che ti spuntano ovunque, delle tette inesistenti e del tuo sedere che sarà rimasto su qualche sedia chissà dove.

Vedi Greta, l’uomo che tu non vedi in me è quello che sta qui sul letto accanto a Mirella e che ha fatto l’amore per tre volte senza fermarsi e che ha la forza di farlo ancora perché non ci sono vicini che sentono o sveglie presto che mi facciano sentire in colpa ad ogni erezione.

Mirella ha trovato l’uomo che tu pensavi non ci fosse in me e ne ha fatto un re. Lei è tutto ciò che desideravo e non ci crederai, ma io sono tutto ciò che desidera.

Chissà se succederà anche a te un giorno? 

Scusami, ora ti saluti che Mirella è insaziabile.

Stammi bene

Matteo

 

 

Dal parco mentre raccolgo la cacca di Tommaso, 30 Gennaio 1999

Caro Matteo,

Sono felice che Mirella e tua madre siano diverse dalle altre donne, mi sarebbe difficile evitare l’intero genere femminile. 

E’ strano sai, quando stavo con te non sapevi neppure come si alzasse la tavoletta del cesso e ora sai anche che cosa mi servirebbe per sentirmi regina.

Matteo, ti svelo un segreto, noi donne non ci abbiamo mai creduto ai re e alle regine delle favole, ci siete rimasti tu e quella minorata di Biancaneve a crederci.

Quello di cui abbiamo bisogno noi donne, lo sappiamo noi e non certo uno come te che pensa che il monte più alto al mondo sia il proprio cazzo in erezione.

Un altro segreto Matteo, un giorno anche Mirella capirà che oltre al tuo cazzo ci sono altre cose che devono crescere in una relazione.

Ora ti saluto che Tommaso ha voglia di correre e anche io.

Stammi bene

Greta

 

 

Dall’alto delle mie certezze, 1 febbraio 1999

Caro Matteo,

Ti allego fattura dell’acquisto di una Mirella: la bambola che farà sentire ogni uomo re nella propria casa ma sopratutto a letto.

L’hai scelta con i capelli lisci e neri, come me

Gli occhi verdi e le labbra carnose, come me

Con le tette grosse e un sedere enorme, che io non ho

Matteo, se mi avessi detto prima che mi volevi di plastica, con le tette grosse ed il culo enorme non avrei sprecato quattro anni e sei mesi dietro ad un coglione che ancora sbaglia e mette il mio indirizzo di casa quando fa acquisti on line.

Stammi bene e salutami Mirella

Greta

P.S. Attento che l’attrito con la plasticata potrebbe far venire le vesciche al tuo prezioso cazzo.

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