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Fotografare la mitologia – Gloeden

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Chiostro di Monreale

Wilhelm Von Gloeden si può considerare uno dei più grandi fotografi del ritratto e del nudo. Nato presso Vismar sul mar Baltico nel 1856 e morto nel 1931 a Taormina, sua residenza da quando aveva vent’anni, è stato uno dei primi interpreti trasgressivi dell’arte fotografica. Il neoclassicismo sprizza da tutte le sue immagini e richiama eventi arcaici e teatrali.
Sicuramente l’autore fu influenzato anche da artisti romantici e post romantici, da Goethe a Oscar Wilde fino a D’Annunzio, ma la sua originalità si realizzò in foto che riprendono momenti di ebbrezza efebica ed effimera come si può vedere nel Giovane con pesce volante o nella Scena arcadica.

Giovane con pesce volante

Nel Fauno l’autore inserisce il personaggio in una dimensione classico-pompeiana. Il linguaggio dell’immagine diventa più intimista e crea un’empatia tra l’attore e il fotografo.

Fauno

Il rapporto tra sogno classico e stati d’animo, dalla creazione dell’immagine fino allo scatto finale, pone Von Gloeden tra gli artisti più significativi e incisivi nella storia della fotografia narrativa.

Scena arcadica

Alessandro Torrelli

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