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Breve elogio del colpo di fulmine

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Lo scrittore Jean-Claude Bologne racconta la storia dell’amore improvviso: un viaggio nel più misterioso dei sentimenti.

A volte è uno sguardo, altre volte un gesto, un movimento del corpo; qualche volta è un oggetto, un libro, un film. E, improvvisamente, ci si accorge di qualcosa che non c’era e che ci è sempre mancato: il tempo sembra fermarsi, il battito accelera e in un attimo la realtà intorno a noi cambia. Si chiama colpo di fulmine ed è un’esperienza comune a tutte le latitudini e a tutte le epoche, come spiega dettagliatamente Jean-Claude Bologne nel suo “Histoire du coup de foudre” (Albin Michel): 320 pagine nel quale l’amore inatteso viene spiegato, analizzato e sviscerato attraverso le categorie emotive, psicologiche, sociali, letterarie e biologiche. Eppure, a ben guardare, sempre di amore si tratta: ma, ci avverte lo scrittore belga, non è il contenuto del sentimento a cambiare, bensì la modalità. Ovunque il colpo di fulmine è stato descritto come uno stato febbrile, che coglie all’improvviso le sue vittime, spesso inconsapevoli di ciò che stava per avvenire: è un amore istantaneo e repentino, che si discosta totalmente dalla pacatezza e dalla profondità dell’innamoramento. Spesso ad essere coinvolti sono solo alcuni sensi: gli occhi sono i primi a posarsi sull’oggetto del nostro desiderio, per poi far posto alle mani tremanti, ai rumori che scompaiono. Ma se i sintomi del colpo di fulmine ci appaiono simili è solo perché sono correlati alla dimensione storica e culturale nella quale sono stati descritti: l’amore dipende dall’epoca in cui viviamo e le parole con le quali è stato raccontato è la conseguenza di tutto questo. Non è un caso perciò che, a seconda del momento storico, il colpo di fulmine abbia avuto spiegazioni differenti: da quella religiosa, a quella magica, da quella razionale a quella scientifica. In realtà, spiega Jean-Claude Bologne, tutte le giustificazioni dell’amore improvviso hanno trovato spazio simultaneamente in ogni epoca, che ne ha, però, eletto una sola fondatrice: e se a lungo ci si è concentrati sull’irrazionalità e sulla magia dell’avvenimento, il mondo contemporaneo tende a focalizzarsi sul lato scientifico e biologico. Niente più Cupido, né frecce scoccate al momento giusto, solo chimica e formule. Eppure, nonostante il tentativo di secolarizzazione emotiva del colpo di fulmine, l’amore improvviso riesce ancora a trovare spazio nel nostro immaginario e nei nostri cuori. Nonostante spesso sia destinato a non durare a lungo, come la vita ci insegna.

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