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Antologia delle Poestie. Puntata 19: il Carlo Lepri

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Nel secondo Bovecento l’esperienza della guerra riecheggia anche nelle pagine dell’opera di Carlo Lepri (Leprus sine finibus), una lepre torinese appartenente ad una specie originaria dell’Africa.

Nel secondo Bovecento l’esperienza della guerra riecheggia anche nelle pagine dell’opera di Carlo Lepri (Leprus sine finibus), una lepre torinese appartenente ad una specie originaria dell’Africa. Laureatosi in medicina è stato l’antesignano dei Medici senza Frontiere. A lui dobbiamo il romanzo dal titolo “Il Vaccino si è fermato all’Ebola” dove racconta delle civiltà tagliate fuori dalla storia, oppresse dai potenti, dalle guerre, dagli eserciti e dove nulla giunge in soccorso di chi le abita. Ne riportiamo di seguito un brano che da solo è in grado, più di tante parole, di enucleare il senso intero del romanzo:

Il Vaccino è sceso nell’inferno sotterraneo del mortalismo europeo per rompere le porte del tempo e sigillarle nell’eternità. Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta sempre nelle cose, Il Vaccino non è disceso. Il Vaccino si è fermato all’Ebola.

 

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