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La diplomazia e l’arte della seduzione.

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Nicolas Mietton racconta i segreti della diplomazia.

Che la diplomazia sia sempre accompagnata dalla seduzione non è una novità, ma è stato perlopiù un segreto da custodire con sufficiente pudore, quel tanto che bastava a renderlo un argomento scomodo ma affascinante, scorretto ma inevitabilmente malizioso. Eppure leggendo “Une histoire érotique de la diplomatie. De Louis XIV aux gaullistes” (Payot et Rivages) di Nicolas Mietton, non si può fare a meno di notare quanta forza abbia esercitato la seduzione sulla diplomazia: le monarchie, spiega lo storico francese, ricercavano continuamente alleanze e il modo migliore per ottenerle era il matrimonio tra sovrani. La pace tra Paesi passava per le camere da letto di re e regine, spesso ignari del loro compito: come nel caso di Maria Tudor, sorella 18enne di Enrico VIII, data in sposa dal fratello al vedovo Luigi XII di Francia, di 35 anni più vecchio di lei e appena sconfitto dall’esercito inglese. Innamorata di Carlo V, raggiunse tra le lacrime il promesso sposo, giurando di restargli accanto finchè non fosse morto: cosa che accadde, per sua fortuna, solo dopo tre mesi aver celebrato le nozze. I maligni sostenevano che fossero state proprio le capacità amatorie della giovane ad aver ucciso il vecchio sovrano: con buona pace di tutti, i rapporti tra Francia e Inghilterra si erano ristabiliti e Maria fu libera di sposare il duca Charles Brandon, diventato nel frattempo il suo nuovo oggetto d’amore. Ben diversa la storia della Contessa di Castiglione, Virginia Oldoini, donna bellissima e fatale, incaricata da suo cugino Cavour di sedurre Napoleone III per sostenere l’ indipendenza italiana. Riuscì nell’ intento in meno di un’ora, diventando una delle donne più influenti di Parigi: collezionò amanti e continuò a lavorare all’ombra della diplomazia, finchè non finì la sua bellezza. Priva di armi, morì dimenticata da tutti, con la sola compagnia delle lettere di re e uomini politici che le  ricordavano di quando con un solo sguardo riusciva a influenzare le sorti di interi Paesi. Perchè in fondo la diplomazia, così come la seduzione, è un’arte che può rivelarsi effimera, nella quale ogni mezzo è lecito e può essere usato fino a quando non si esaurisce.

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