Antologia delle poestie. Puntata 14: l’Ermellismo

di

Data

È tra il Primo e il Secondo Sottoterra, che sono i termini con cui si intendono gli anni successivi alle due guerre mondiali che sconvolsero il globo, costringendo tutti gli animali a nascondersi per sopravvivere, che si sviluppa l’Ermellismo.

È tra il Primo e il Secondo Sottoterra, che sono i termini con cui si intendono gli anni successivi alle due guerre mondiali che sconvolsero il globo, costringendo tutti gli animali a nascondersi per sopravvivere, che si sviluppa l’Ermellismo.
Più che una vera e propria corrente letteraria, l’Ermellismo indica un atteggiamento assunto da un gruppo di Poestie che crearono una poesia raffinata rara e dal carattere chiuso.
Il nome fa riferimento all’ Ermellino Trismegisto, un esemplare di dimensioni tre volte maggiori della norma e risalente al periodo mustellenico del II–III secolo d.C, il quale scrisse testi bestiofico-misterici, che si ispiravano all’antica sapienza egnuzia, celata nell’enigmatico linguaggio dei gorgoglifici. Per spiegare la difficoltà di comprendere di questo genere di poesia vale anche il riferimento con il dio greco delle scienze occulte, ErMetile, un mollusco spaccone e un po’ coatto, per questo in seguito molto amato dai romani.
Sul piano letterario, infatti, con il termine Ermellismo si sottolinea una poesia caratterizzata da un linguaggio difficile e misterioso: gli Ermellisti non raccontano, bensì fissano frammenti di verità cui sono pervenuti attraverso la rivelazione poetica. I loro versi sono estremamente concentrati e racchiudono molti significati in poche parole, che hanno tutte una grande carica allegorica, simbolica ed allusiva. Poiché le guerre mondiali li hanno condannati ad una grande solitudine morale, con i loro brevi componimenti queste Poestie cristallizzano il senso estremo che sottende alla natura, privo di illusioni, perché la vita è dolore e il male domina incondizionatamente l’esistenza.
I più grandi esponenti della poesia ermellistica sono Il Salvairone QuasimodoL’Ungaberetto ed Eugenio Montone.
Il Salvairone Quasimodo (Airon Bio), è un airone siciliano ambientalista, preoccupato per il riscaldamento globale. La sua intera produzione poetica è volta a stimolare l’amore ed il rispetto per il pianeta, che le guerre mondiali di cui fu testimone minacciarono di distruggere. Ma la devastazione ambientale simboleggia la solitudine che imprigiona ogni specie, ogni animale, ogni essere vivente, perché il male che facciamo al mondo, agli altri e a noi stessi è preludio in vita della morte, che tutto accomuna ma nella quale comunque si resta soli.
Emblematica in tal senso è la sua terzina più famosa:

Ognuno sta solo per l’effetto serra,
trafitto da un raggio di sole,
ed è addio alla biosfera.

 

___
Leggi le puntate precedenti

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'