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Antologia delle poestie. Puntata 6: il Rinascimmiesco

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In questo periodo prevale la ripresa del poema cavalleresco, ma l’intero universo letterario è al contempo sconvolto dalle tesi protestanti di Martin Lupero (Martinus Campanarus), un lupo eremita, monaco siberiano scalzo,

In questo periodo prevale la ripresa del poema cavalleresco, ma l’intero universo letterario è al contempo sconvolto dalle tesi protestanti di Martin Lupero (Martinus Campanarus), un lupo eremita, monaco siberiano scalzo, che decise di vivere di povertà e di stenti, contrapponendosi agli sfarzi e alla ricchezza della Madre Chioccia Cattolica.

Le Poestie del periodo si schierano pertanto in due correnti contrapposte, la prima, Luperana, la seconda Controchiocciolista.

Appartenente alla prima, rimane celebre il Lombrico Arrosto (Lombricus Martire), uno dei pochi esemplari delle Poestie, per questo, non più viventi.

Il Lombrico era difatti un fervido cattolico, ma infastidito dal lusso e dallo sfarzo della Madre Chioccia, si fece portavoce, tra le fronde dei vari parchi naturali d’Italia, dalle tesi rivoluzionarie del Salamandrarola. Fu per questo giudicato eretico ed arrostito sul rogo. Prima di morire tuttavia riuscì a tramandarci versi di fervida ed infuriata satira religiosa nel suo poema l’Orango Furioso.

Sempre all’interno della tradizione cavalleresca, ma appartenete alla corrente opposta quale sacro difensore della tradizione, si inserisce l’opera di Matteo Maria Bovardo (Evangelicus, Virginalis Boves) nobile rivale del Lombrico Arrosto, che ha difeso la Sacra Dottrina della Chioccia Cattolica Apostolica Romana nel suo L’Orango Innamorato.

Per dovere di confronto si riporta di seguito l’incipit del primo canto di entrambi i poemi:

L’Orango Furioso
Le donne, i privilegi, gli ori e gli orrori,
scomunicato e messo al rogo, io canto,
quando la Chioccia a Orango disse: “Muori!”
giacché l’aveva criticata tanto,
battendo il petto e urlando, dentro e fuori,
che il lusso estremo era il suo solo vanto.
Ma ‘l vento canterà l’ eroe lontano,
e Orango non sarà poi morto invano.

L’Orango Innamorato
Prelati e peccator or qui adunati,
per udir cose miracolose e nove,
state attenti e pregate inginocchiati.
La bella storia che il mio canto move,
vi narrerà di prieghi smisurati,
di ardui digiuni e di astinenza prove,
cui santo fu l’Orango, per Amore,
di Madre Chioccia, fido servitore.

 

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