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Il Portogallo sorride alla Storia: vince gli Europei 2016

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«Vogliamo fare la storia» aveva annunciato il ct del Portogallo Fernando Santos, in vista della semifinale con il Galles, e la storia l’ha fatta davvero.

«Vogliamo fare la storia» aveva annunciato il ct del Portogallo Fernando Santos, in vista della semifinale con il Galles, e la storia l’ha fatta davvero. Domenica scorsa allo Stade de France a Sait Denis, si è svolta la finale del Campionato Europeo di Calcio 2016, contro ogni pronostico e aspettative i lusitani si sono imposti per 1-0 contro i titolati blues di Francia.

Il Portogallo non solo vince per la prima volta un trofeo europeo, dopo 12 anni dall’ultima finale disputata in casa contro la Grecia; vince contro i fantasmi del passato, infatti gli scontri diretti con la Francia agli Europei non sono mai stati favorevoli per i lusitani:

1984 – la Francia padrona di casa vince con un goal del leggendario Michael Platini, all’ultimo minuto del secondo tempo di recupero.

2000 – sarà un discusso rigore battuto da Zinédine Zidane nei supplementari a concedere la vittoria alla Francia di nuovo paese ospitante del torneo, e a trasformare il “golden goal” in una vera e propria ghigliottina per i portoghesi.

Domenica 10 luglio 2016 invece la maledizione è stata interrotta, e da ora in avanti nella Storia del Calcio ci sarà spazio anche per il Portogallo. Molte sono state le polemiche durante questo Europeo, le grandi potenze del calcio hanno mancato l’obiettivo e pochi avrebbero scommesso su questa finale.

Nella storia degli Europei infatti, sono tante le partite che hanno fatto la storia di questo sport. Non si tratta solo di un incontro sportivo tra 22 atleti professionisti, ma durante una competizione di questo livello, ogni sfida è un momento unico per mostrare tutta la forza e l’orgoglio delle proprie origini e identità nazionali.

Basti pensare alla rivalità tra Francia e Germania, tra le più sentite dentro e fuori il campo. La semifinale svolta   lo  scorso giovedì 7 luglio allo Stade Vélodrome di Marsiglia, è stata considerata da tutti una finale anticipata. Le due squadre hanno disputato complessivamente 21 Campionati Europei, e raggiunto il maggior numero di semifinali (otto per la Germania e cinque per la Francia), ma è stato anche il primo confronto assoluto tra i due Paesi durante un Campionato Europeo.

Il rapporto conflittuale tra i due Paesi ha origini antichissime, già nell’843 il Trattato di Verdun, divise l’Impero Carolingio in tre regni: Regnum Francorum, Regnum Italiae Lotaringia, Regnum Teutonicorum. Da lì in futuro iniziò una lunga lotta per la leadership dell’Europa occidentale, fino al XX secolo con le due guerre mondiali.

I blues quest’anno si sono dimostrati più solidi e concreti, battendo i campioni del mondo in carica con due goal del talentuoso Griezmann, il cui nome, neanche a farlo apposta ha origini germaniche.

Ma nel Calcio tutto è possibile, vincere da sfavoriti è il sogno di ogni tifoso. Il Portogallo ce l’ha fatta, è sul tetto d’Europa: sorride orgoglioso dando speranza a tutti coloro che la storia possono ancora scriverla.

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