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Per la prima a volta a Roma un’esperienza “immersiva” tra le opere del Caravaggio

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Per la prima volta a Roma, un Grande Maestro dell’Arte, viene narrato attraverso nuovi strumenti “immersivi”, ancora poco noti al grande pubblico.

Il Palazzo delle Esposizioni ha ospitato dal 24 marzo al 3 luglio, una delle mostre più originali e inedite degli ultimi anni, si tratta della Caravaggio Experience, dedicata alle opere e al percorso artistico del Maestro del Seicento, Michelangelo Merisi.

Per la prima volta a Roma, un Grande Maestro dell’Arte, viene narrato attraverso nuovi strumenti “immersivi”, ancora poco noti al grande pubblico. Si tratta infatti di un’esperienza multi sensoriale, composta dal susseguirsi di immagini accompagnate da suoni, luci e profumi che stimolano un flusso continuo di emozioni, attraverso una totale “immersione” da parte dell’osservatore, nei 57 capolavori dell’artista.

L’obiettivo è dare la possibilità, ad un pubblico più o meno esperto, di conoscere la complessa e profonda sensibilità artistica del Caravaggio, in modo assolutamente nuovo, realizzato attraverso l’uso di 33 proiettori in Alta Definizione.

L’innovazione e l’originalità di tale “Opera sensoriale”, sta nell’utilizzo di superfici di grandi dimensioni, musica avvolgente, antichi odori che permeano la sala, e l’uso della terza dimensione attraverso soluzioni grafiche di forte impatto emozionale.

 

L’installazione ha una durata di 50 minuti circa, e segue un ciclo continuo di immagini, attraverso tutta la sala. Lo spettatore è libero di muoversi ed entrare in contatto con i processi creativi dell’artista a 360 gradi: ogni suono e immagine proiettata suscita una carica emotiva che coinvolge tutti i sensi.

Ripercorrendo i temi che caratterizzano la produzione caravaggesca, il percorso ha inizio con la “Luce”, elemento caratterizzante di tutte le opere di Caravaggio, tra cui emerge “La Vocazione di San Matteo”. A seguire, il “Naturalismo” nel quale con “Bacco”, “L’amore vincitore”, “I musici”, emerge la crescita come uomo e pittore e la sua attitudine a riprodurre la realtà che lo circonda. La “Teatralità”, raccontata attraverso l’analisi del processo compositivo che l’artista faceva in modo totalmente istintivo: lo studio della posizione dei corpi, l’illuminazione dei soggetti, le forme geometriche. Il percorso prosegue con la “Violenza”, in cui attraverso un ritmo di musica tribale, urla, lame, si ripercorrono episodi legati a inquietudini e vendette, dove l’autoritratto nel volto di “Golia” decapitato sarà la sintesi della sua drammaticità. L’esperienza si conclude con i “Luoghi di Caravaggio”, ricostruendo cronologicamente la vita e l’arte di Michelangelo Merisi, attraverso una galleria virtuale, in cui l’osservatore potrà godere dei lavori nel loro insieme.

Caravaggio Experience rappresenta un ampio progetto culturale, in cui partecipano diverse aziende del settore, con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, e le musiche originali di Stefano Saletti.

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