Non si ferma

Un tuono improvviso, un suono sordo e ottuso, così sorprendente e distante che solo il tremore del terreno sotto al corpo lo rendeva concreto.
“Guarda la nuvola di polvere, guarda dove si dirige una volta che è stata sollevata dall’esplosione”.

Taralli

Prima che il tumore finisse di consumarla Sandra mi aveva scritto una lunga lettera, ricapitolando quella che era stata la nostra storia per compilarne infine il bilancio. Sorprendentemente concludeva la sua meticolosa ricostruzione  rammentando l’unica questione che non risultava sistemata, ed era un rimprovero: “Perché non mi hai mai voluto dare la ricetta dei taralli?”

Babbo Natale non regge il whisky

La grande casa di pietra era come sprofondata e non mostrava altro che qualche scorcio di tetto. Il resto era sparito. Forse fu questo il motivo per cui la slitta perse i riferimenti durante l’atterraggio e colpì col posteriore il comignolo, rovinando al suolo.

I tre ritardatari

Ma chi Diavolo sono, pensava da giorni Satana, colto da un’improvvisa crisi d’identità.

Dalle mani di un pedofilo, alla boccaccia di un criminale.

Vita. Morte. E poi?

Vita. Morte. E poi? È il titolo della mostra che dal 29 al 31 dicembre si terrà alla Sala Santa Rita di via Montanara 8 a Roma, dove sarà esposta una selezione delle opere di Agrin Amedì e Luigi Annibaldi ispirate ai racconti pubblicati dal MagO, il magazine della scuola di scrittura Omero

Omero 25 anni di magazine

Il magazine “O” compie 25 anni, ripercorriamo le fasi salienti che lo hanno trasformato, dal cartaceo al web, con una serie di immagini degli autori e degli allievi che hanno fatto e continuano a fare di questa scuola una leggenda.

La maestra

Ho trovato una coppia di quadretti a una bancarella dell’usato, già incorniciati e tutto. Su uno c’è una maestra di danza con una bacchetta in mano, accanto a una bambina alla sbarra, sull’altro un pianista in giacca e panciotto e con una bombetta sulla testa.

Sokurov e l’identità europea

Il regista russo Aleksandr Sokurov ci aveva avvertiti: l’identità europea prima di fondarsi sul mercato, sul denaro e sulla sterile politica, si fonda sulla cultura, o meglio su alcuni temi chiave che hanno plasmato l’identità europea.

Non riceviamo breve la vita, ma la rendiamo

l destino, pensò Giulia, non l’avrebbe sorpresa come faceva con tanti, a marcire e sbadigliare. L’avrebbe trovata viva. Viva come si sentiva in quel momento, davanti all’ingresso del parco, investita dalla luce piena e dorata del sole che si avviava al tramonto. Libera.

Il bambino e il cigno

Erano giorni che giocavo lì, era un posto nuovo che avevo scoperto e non volevo portarci nessuno, perché ero geloso. Era solo mio. Era bellissimo e solitario. Un piccolo laghetto con delle papere che nuotavano lentamente e uno splendido cigno orgoglioso, lontano, intoccabile.

Il mignolo di David Foster Wallace

Ho vissuto imprigionato. A sera trovavo un po’ di spazio in un angoletto, sbattuto o strofinato. Di notte se fredda mi rintanavo più che potevo, di notte se calda cercavo di far scuotere il mio padrone dai legacci di lino.

Pure Giotto!

Ma guarda come hanno disegnato da schifo questo cerchio di centrocampo, pensò lo spirito di Giotto, mentre volava sopra un campo di calcio.

Spero proprio che non t’ami neanche un po’,

Antologia delle poestie. Puntata 16: Eugenio Montone

Anche Eugenio Montone, infine, afferma nella sua poetica l’impossibilità di dare una risposta all’esistenza. In una delle liriche introduttive della raccolta Ossi di Seppia, “Non chiederci di belare”,

Fuori l’autrice!

Pelo Telephone, registrato il 27 novembre 1916, è il samba indicato come fondatore del genere musicale di cui il Brasile festeggia il centenario

Seduta di meditazione

Ci si toglie le scarpe prima di entrare. La bionda davanti a te si sfila le sue con lentezza infinita. Fremi perché vuoi sederti accanto a Paolo, l’uomo di cui sei innamorata e che finalmente ha manifestato un qualche interesse per te,

Pensieri in maschera!

Dannazione io voglio cadere da questa maledetta guancia come ogni normale lacrima di ogni essere umano al mondo!, pensò la lacrima di Pierrot.  

Il suono della terra

Da due settimane a questa parte, appoggiata alla ringhiera del terrazzino accanto al mio, vedo una ragazza adagiare il viso sulle braccia e chiudere gli occhi.
Vorrei parlarle, mi incuriosisce.

Di colpo una storia risuonò

Se gli editori vogliono vivere del loro lavoro sono costretti a pubblicare romanzi oltre che sperimentalismi solipsistici, giochi letterari virtuosistici, addolorati carmi interiori, oscure profezie o filosofie non sempre illuminanti.