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Fuga notturna

di

Data

– Sai che ti dico? Sono stufa di questa vecchia! Non ci fa mai uscire da questa maledetta casa! Mai una passeggiata, un po’ d’aria! Senti come russa poi! – E che vuoi fare? – Me ne voglio andare, ora, con te.

– Sai che ti dico? Sono stufa di questa vecchia! Non ci fa mai uscire da questa maledetta casa! Mai una passeggiata, un po’ d’aria! Senti come russa poi!
– E che vuoi fare?
– Me ne voglio andare, ora, con te.
– E dove?
– Per il mondo. Voglio conoscere, e soprattutto camminare su più strade possibili, finalmente libera! Non siamo ancora vecchie e abbiamo tutta la vita davanti per farlo. Ci stai?
– Sì che ci sto! Solo… come ce ne andiamo? La porta dell’ingresso è chiusa.
– Usciamo dalla porta finestra in soggiorno, la vecchia l’ha dimenticata aperta.
– E poi?
– Poi saltiamo dal balcone.
– Saltiamo?
– Certo, stiamo al primo piano e leggere come siamo non ci faremo niente, tranquilla.
– Ma sei sicura?
– Sicura. Allora?
– Allora… ok!
– Grande! Staremo sempre insieme, inseparabili!
– Inseparabili!
– Dai, andiamo.
E così le due pantofole raggiunsero la soglia della camera, la varcarono, e poi via di corsa verso il soggiorno.

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