C’era una volta il West (ma c’ero anch’io)

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C’era una volta il West (ma c’ero anch’io), è un libro edito dalla Scuola Omero e che racconta l’esperienza di un grande sceneggiatore: Sergio Donati.

C’era una volta il West (ma c’ero anch’io) di Sergio Donati, è un libro che ripercorre le fasi della vita di un grande sceneggiatore, che ha contribuito con le sue doti creative a creare una buona parte del miglior cinema italiano degli anni passati. Il libro è stato pubblicato dalla Omero Edizioni e potete trovarlo nel nostro catalogo.

Qui pubblichiamo un breve estratto.

“A Se’, a ‘sta sceneggiatura je serve ‘na sistemata”

Nel frattempo Leone terminava la prima stesura dello script di Per qualche dollaro in più. Perfezionista lo era sempre stato, ma adesso che aveva i mezzi poteva permetterselo ancora di più. E così il mio telefono milanese squillò per l’ennesima volta. «A Se’, vie’ giù che a ‘sta sceneggiatura je serve ‘na sistemata». Venni giù, e fui alloggiato, non so se casualmente o con una punta di ironia tipicamente leoniana, all’Hotel delle Muse, a un centinaio di metri dalla casa di Luciano Vincenzoni. Con Luciano siamo poi diventati amici fraterni e come sceneggiatori abbiamo fatto coppia per tantissimi anni: ma in quel momento lui ignorava addirittura la mia esistenza e ha saputo solo dopo anni che ero io l’autore di una riscrittura che Leone gli aveva spacciato come farina del suo sacco.

Di farina del mio, in verità, dentro Per qualche dollaro in più ce n’è parecchia. A parte qualche scena nuova tipo quella del vecchietto che odia i treni, il grosso dei miei cambiamenti fu nei dialoghi. Leone mi disse allora per la prima volta una cosa che non ho più dimenticato: «I dialoghi cerca sempre di pensarli in romanesco». Intendendo con questo il “colore” spavaldo e la beffarda ironia da bullo trasteverino delle battute di tanti suoi personaggi del West.

Io seguii il consiglio di Leone sino al finale: qui nella prima stesura c’era la scena nella quale il Biondo da bravo bounty killer conta le vittime della sparatoria, si accorge che manca un uomo e lo fa secco prima che quello possa sparargli alle spalle. Nei dialoghi esistenti Clint borbottava i nomi dei cadaveri e da quell’elenco si accorgeva che ne mancava uno.

La cosa mi pareva “moscia”, ed ebbi un’intuizione: un cacciatore di taglie va appresso ai soldi, no? E così al posto dei nomi feci calcolare al Biondo la somma dei dollari e da quelli che mancavano al totale ecco la scoperta del cattivo sfuggito alla strage.

Bang, bang e l’ultimo bandito cade.
Lee Van Cleef si volta: «Che succede, ragazzo?». «Niente, vecchio: non mi tornavano i conti». 

 

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