Una grande delusione

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– Mi ha spezzato il cuore! Non le sono piaciuto. Mi ha trovato banale, patetico. Una grande delusione. E io che volevo essere per lei appassionante. Io, che volevo che pensasse a me tutto il giorno, e che per me  non vedesse l’ora di tornare a casa.

– Mi ha spezzato il cuore! Non le sono piaciuto. Mi ha trovato banale, patetico. Una grande delusione. E io che volevo essere per lei appassionante. Io, che volevo che pensasse a me tutto il giorno, e che per me  non vedesse l’ora di tornare a casa. Invece no! Non è andata così! Non sono questo per lei! Ora è uscita, ma pochi minuti fa l’ho sentita parlare al telefono con una sua amica. Rideva di me, mi prendeva in giro e non faceva altro che sputarmi addosso disgusto e disprezzo. Sì l’ho sentita bene! Qui dal balcone del suo appartamento di merda! Ho sentito ogni parola! E tutto per colpa di queste maledette orecchie che ha fatto sulle mie pagine! Se avesse usato un segnalibro almeno… un dannato segnalibro io… io… io non avrei sentito niente. E ora non starei qui, a disperarmi, e a piangere come un bambino.

 

Quando la donna rientrò in casa, la prima cosa che fece fu prendere una birra dal frigo e uscire sul balcone. E se ne accorse subito. Quel libro di merda che aveva buttato a terra prima di uscire, e che aveva anche pagato un sacco di soldi accidenti a lei, era tutto completamente fradicio d’acqua; acqua, che le aveva bagnato anche il pavimento.

– Se quella vecchiaccia del piano di sopra non impara ad innaffiare i fiori senza inondare le case degli altri prima o poi la uccido – malignò tra i denti. Poi raccolse il libro, andò in cucina e lo gettò nel secchio della spazzatura. Quindo tornò sul balcone, a godersi finalmente la sua birra.

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