Signora a chi!

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Prima mi capita il prete che strappa la bibbia e inveisce contro il Vaticano, e ora questa dolce suora. Certo che so’ strani e… permalosi ‘sti servitori del signore.

Davanti alla Basilica di San Clemente, ore 12.20. Ho da poco concluso una chiamata telefonica che mi ha molto innervosito (quindi, ripeto, sono piuttosto nervoso), quando mi ferma con la mano una suora sui quarantacinque.

– Salve signora mi dica – le dico appena entra.

Lei incredula sbarra gli occhi.

– Signora?! – esclama – Io sono sorella!

– E di chi!- ribatto io – Io ho solo un fratello. Come la mettiamo?

Il suo sguardo incredulo diventa di disgusto.

– Che dio la perdoni! – sussurra guardandomi – E si vergogni! (Questo invece lo urla un po’). Poi si fa il segno della croce, esce e rientra rapida nella Basilica. Ed io riparto, sempre più nervoso per la telefonata, ma senza un minimo di vergogna nei confronti della sorell… ops, signora.

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