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Un caffè buono da schifo

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Un consiglio: se non volete trovarvi in situazioni imbarazzanti, quando entrate in un bar, chiedete sempre al barista un solo bicchiere d’acqua. Mai due.
Di certo, questa tazzina non piacerà per niente alla barista di questa storia.

Zona Marconi, ore 12.25. Entro in un bar. Non c’è nessuno. Solo una donna sui cinquanta dietro il banco con lo sguardo arrabbiato. Mi avvicino, e le chiedo per favore un caffè e un bicchiere d’acqua. Lei non dice niente. Annuisce soltanto. Mi da subito il bicchiere d’acqua, che bevo, poi arriva il caffè. Bevuto anche quello (buono), chiedo un altro bicchiere d’acqua, e lei, sempre in silenzio, prende un altro bicchiere e lo riempie.

– Poteva riusare anche questo, non c’era problema – le dico, indicandole il bicchiere di prima.

– Perché, nun te schifi? – mi fa lei, poggiandomi davanti il nuovo bicchiere.

– Bè – rispondo, sorridendole – in effetti ogni tanto di me stesso mi schifo, ma non ancora al punto di cambiare bicchiere ogni volta che bevo.

– E invece dovremmo fa’ proprio così! – sbotta lei, a voce alta – Ogni vorta che bevemo dovremmo cambiacce er bicchiere! Perché famo tutti schifo capito? Tutti schifo!

Poi va verso il registratore di cassa, batte furiosa lo scontrino, me lo poggia sotto gli occhi e inizia a fissarmi a braccia conserte. Io, naturalmente, un tantino inquietato, evito di proseguire la conversazione, limitandomi a pagare, bere rapido il nuovo bicchiere d’acqua, ringraziare e uscire.

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