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Cercasi Barbie: misere avventure di un ragazzo asociale

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Barbie e Ken non sono solo i più fichi di tutti. Sono pure dei buoni amici. Non ci credete? Leggete questo racconto di Marta Niefes Di Fabio.

Esco con Barbie. Tre pomeriggi a settimana, mentre mia sorella è a lezione di danza,porto Barbie via da Ken. Mi esercito per il futuro. All’inizio ero seduto in camera di mia sorella e guardavo Barbie,che viveva con Ken posata su un centrino sopra il ripiano del comò.La stavo guardando senza guardarla veramente. La stavo guardando e ad un tratto mi accorsi che mi stava fissando.Con quei suoi occhietti azzurri sorrideva,come sempre. La presi in mano e le parlai: facevo finta fosse Clara Volturni, una ragazza dolce e carina del mio corso di matematica che alla “Serata Disco” (che è una serata indimenticabile che si svolge alla discoteca “Palazzolo”) avrei provato ad invitare a ballare. Mi sarei avvicinato, avrei cercato di entrare in confidenza con lei per fare amicizia: è molto triste non avere amici, io sono asociale, e magari avessi tutto quel coraggio per parlare agli altri!
Stavo recitando a Barbie una poesia e mi stavo dichiarando, confidandole di avere una cotta per lei; non so perchè ma esercitarmi con Barbie mi infonde sicurezza…

Mi ero poi appoggiato alla finestra ed un gatto siamese me l’ha portata via. Potevo anche dire le mie ultime preghiere perché nel momento in cui lo sarebbe venuto a sapere mia sorella Emma, mi avrebbe mangiato vivo.

Nonostante io sia asociale, fifone e tutto quello che volete, sono molto agile e per questo, saltando dalla finestra del primo piano, sono riuscito a raggiungere il gatto.

Purtroppo dopo essermi lanciato all’inseguimento del gatto:
1) ho incontrato Clara, o meglio le sono andato addosso e le ho rovesciato sui vestiti l’aranciata che stava bevendo, lei così se n’è andata furiosa e in lacrime;
2) sono caduto in una pozzanghera;
3) ho sbattuto contro un palo;
4) ho rischiato di essere investito da un camion;

Sono la frana peggiore tra tutte quelle esistenti! Come se non bastasse quando ho raggiunto il siamese in un parco abbandonato, ho preso la bambola e mentre me ne stavo andando è passata di lì Clara, che si era cambiata e quando mi ha visto era sconvolta, mi ha poi detto che mi trovava simpatico nonostante quello che le avevo fatto poco prima e che voleva essere mia amica ma ora che mi vedeva con quella Barbie in mano aveva cambiato idea.

Fantastico! Sono poi tornato a casa e mia madre mi ha strillato perchè era tutto malconcio, ho portato la bambola in camera di Emma e sono andato nella mia stanza. Appena in tempo!

Mi sono andato a riposare in camera mia, mi sono addormentato e ho sognato Barbie e Ken…

Ken mi stava cambiando il look mentre Barbie scriveva per me una lettera d’amore e mi preparava il discorso. Quando mi sono svegliato ho trovato l’armadio aperto e Ken appoggiato al muro che con il suo braccino mi indicava una bella camicia, dei jeans, maglietta, occhiali e la foto dell’acconciatura da urlo di un modello e sopra a quella il mio pettine ed il mio gel, chissà come ci erano arrivati? Sono sceso e ho trovato Barbie poggiata su una lettera che aveva scritto papá tempo prima alla mamma e da quella ho tratto spunto per la mia dichiarazione.

Il giorno dopo alle 21:00 mi trovavo in discoteca, con in mano una lettera, un mazzo di fiori, preparatissimo, con il mio nuovo look.

Mi sono avvicinato a Clara ma lei si faceva desiderare ed è andata a ballare con un altro, a quel punto ha cominciato a bruciare in me la voglia di essere finalmente qualcuno e così ho picchiato il ragazzo e preso Clara in disparte, le ho letto la lettera davanti a tutti e le ho cantato una serenata, mi è venuto spontaneo e tutti hanno applaudito, Clara sorrideva. Si sono poi avvicinati a me Gianni Armeda e Nicola Vuscaglia che mi hanno fatto i complimenti per il mio coraggio.
Ho poi cominciato a frequentarli e con il passare dei giorni io e Clara ci siamo fidanzati.

Ora ho tanti amici e me ne sto facendo di nuovi,ho superato la timidezza e sono molto felice come lo sono i miei genitori. Sto ancora pensando allo strano sogno di Barbie e Ken: Ken nonostante gli portassi via Barbie mi ha aiutato. Chissà poi come hanno fatto a mostrarmi la via giusta, evidentemente non lo saprò mai.

Ora non esco più con Barbie, non ho bisogno di esercitarmi, mi viene spontaneo parlare con Clara.

Dopo tutto quello che è successo mi sento in debito con Barbie e Ken: non mi sento di ricambiargli un favorino qualunque comprandogli vestiti, macchine, pony. Mi sento in debito di un favore che non riuscirò mai a ricambiare.

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