L’aria fighettina

di

Data

Io non sapevo di essere un fighetto, ma ora, grazie ad un elettrauto, lo so!

Una via di Tor Marancia, ore 10.15. Mi fermo davanti all’officina di un elettrauto per ricaricare l’aria condizionata. L’elettrauto, un tipo magro e capellone sui cinquanta, sta poggiato al muro, a fumare una sigaretta.

– Salve – gli dico senza scendere – dovrei ricaricare l’aria condizionata per favore.

– E te pareva! – esclama lui, adirato – ecco n’artro fighettino che pensa solo all’aria condizionata! Ma alle luci, al motore, alla batteria, ce pensate mai?!

Lo guardo perplesso.

– Ma io c’ho un taxi – gli dico – ora arriva l’estate e l’aria condizionata per me è fondamentale, ci lavoro. Ma poi scusi, perché l’aria condizionata è da fighetti?

Il tipo butta la sigaretta a terra, e la sua risposta alla mia domanda è uno sguardo di disprezzo.

– Aspetta qua che vado a pijà er compressore – borbotta fra i denti. Poi si volta ed entra nell’officina. Ed io riparto, alla ricerca di un altro elettrauto, più fighetto.

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'