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Novant’anni in un minuto

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Si narra di un fatto incredibile, di un neonato di qualche mese, che di colpo, mentre era disteso sul letto dei suoi genitori, distesi anche loro vicino a lui per giocarci, si tolse il ciuccio azzurrino dalla bocca e iniziò a contare velocissimo,

Si narra di un fatto incredibile, di un neonato di qualche mese, che di colpo, mentre era disteso sul letto dei suoi genitori, distesi anche loro vicino a lui per giocarci, si tolse il ciuccio azzurrino dalla bocca e iniziò a contare velocissimo, e che a ogni numero che pronunciava, altrettanto rapidamente, cresceva dell’età corrispondente, e che nel giro di un minuto arrivò fino al numero novanta, e che lì si fermò, per sempre.

Si narra poi che la scena che qualche ora più tardi si parò davanti agli occhi della polizia, messa in allerta dai vicini spaventati dalle terribili urla che avevano sentito, fu inquietante e al tempo stesso grottesca: distesi sul letto, senza vita, un uomo e una donna sui trenta (l’autopsia stabilì che entrambi morirono per infarto fulminante causato da forte spavento), e tra di loro un signore molto anziano, sui novanta, anche lui deceduto ma per cause naturali dovute all’età (sempre da referto autoptico), con i resti di un pannolino tutto rotto sparsi tra le gambe e un ciuccio azzurrino stretto nella mano.

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