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È arrivata mia figlia (e così cambia tutto)

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Il nuovo film della regista brasiliana Anna Muylaert ha riscosso grandi consensi fra spettatori e critica. La commedia, che fotografa una certa realtà sociale del Brasile...

Il nuovo film – il primo distribuito anche in Italia – della regista brasiliana Anna Muylaert ha riscosso grandi consensi fra spettatori e critica e si è aggiudicato il Premio Speciale alla Giuria al Sundance e il premio del pubblico all’ultimo Festival di Berlino.

La commedia, che fotografa una certa realtà sociale del Brasile, è retta e incentrata sulla protagonista Regina Casé, attrice teatrale, cinematografica e televisiva con una carriera ultraquarantennale alle spalle, che qui interpreta la governante Val.

Val lavora da anni a tempo pieno per una facoltosa famiglia di San Paolo, curandone la casa ed accudendone con devozione il figlio adolescente, tanto che il ragazzo è ormai più affezionato a lei che alla madre in carriera. Le giornate trascorrono ordinate nell’elegante abitazione in cui ciascuno pensa a se stesso e persino del cane si occupa la cameriera, fino al giorno in cui, dalla città natale di Val, arriva la figlia Jessica per sostenere i test di ammissione all’università. Le due non si vedono e non si sentono da diverso tempo e la ragazza è stata cresciuta da altri, mentre Val mandava i soldi a casa per consentirne mantenimento e studi.

L’arrivo di Jessica scombina l’esistenza di tutti gli abitanti della villa, a partire da Val che si ritrova di fronte una sconosciuta, intelligente, curiosa, sicura e con la risposta pronta, che più che la figlia di una cameriera si sente e diventa un’ospite, tanto da ottenere di dormire nella suite riservata agli invitati di riguardo e pranzare col padrone di casa, che per lei si sveglia dal torpore annoiato in cui è caduto.

È arrivata mia figlia! racconta con leggera ironia i rigidi meccanismi alla base della cultura brasiliana, sicuramente retaggio di un passato colonialista che tuttora influisce sul carattere delle persone. Le consuetudini e le regole che dominano i rapporti affettivi e sociali nella ricca famiglia di San Paolo, dove la governante, che regge la casa, è relegata in una stanzetta nel seminterrato, sono rotte e sottolineate dalla comparsa di Jessica, che fa irruzione in quel contesto completamente inconsapevole delle regole su cui è fondato, valicando le linee di demarcazione che la madre ha rispettato fin dal primo giorno di lavoro e sottolineando di conseguenza anche la differenza generazionale tra le due protagoniste.

La figura fuori dagli schemi della ragazza, vista inizialmente con timore e biasimo dalla madre, finisce col divenire il mezzo del riscatto – non solo sociale – di Val, che stupisce tutti prendendo una decisione inaspettata, perché in fondo, per quanto possibile, quello che più fa felice un figlio è la presenza fisica ed emotiva del genitore: le opportunità che si creano per lui sono importanti, eppure, da sole, non bastano per costruire un legame affettivo. Si può provare a far finta di nulla, ma un bambino, quando arriva, cambia tutto.

Il film, presentato in anteprima al cinema Eden di Roma il 3 giugno, esce in tutta Italia il 4 del mese.

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