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Non lo dico a nessuno

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“Seduti non ci vede. Nessuno guarda mai qua dietro, basta che non facciamo rumore. Se hai paura faccio luce con questo”. “ ”. “Aspettiamo che passa e va in fondo. Quando arriva alla villa del cane, scavalchiamo, corriamo e facciamo tana liberi tutti”. “ ”. “Vuoi fumare?”.

“Seduti non ci vede. Nessuno guarda mai qua dietro, basta che non facciamo rumore. Se hai paura faccio luce con questo”.
“ ”.
“Aspettiamo che passa e va in fondo. Quando arriva alla villa del cane, scavalchiamo, corriamo e facciamo tana liberi tutti”.
“ ”.
“Vuoi fumare?”.
“ ”.
“Lo sapevo che fumavi pure tu, qualche volta ti ho vista dietro al lido. Quanti anni hai, dodici o tredici? Pure io ho iniziato alle medie, due estati fa”.
“ ”.
“Però ancora non aspiri. Devi farlo scendere in gola e nei polmoni. Prima tiri con la bocca, poi col naso, lo tieni nel petto e alla fine lo cacci fuori. Bocca, naso, petto, fuori. Piano, però, sennò tossisci”.
“ ”.
“Ecco, appunto. Zitta, Tania, che ti sente. Devi tirare un poco, poi fai un respiro, ma piccolo”.
“ ”.
“È bello tranquillo qua. Una volta ci sono rimasto nascosto per un’ora. Non c’ho mica paura. Ti piace? O volevi che ci stava Martino?”
“ ”.
“No, non sono scemo. Dai, che era meglio con Martino al posto mio”.
“ ”.
“Tania, io lo so quello che fate. Mi ha raccontato tutto lui”.
“ ”.
“Cose vere, invece. Una volta vi ho pure visto. Non gli credevo e sono venuto alla cabina. Si è preso cinquemila lire per farmi spiare. Pensavo che mi avevi visto pure tu, sorridevi dal lato mio. Davvero non mi hai visto?”
“ ”.
“No, ferma stai giù. Non puoi uscire adesso. Non fare la bambina, stiamo solo parlando. Ora mi arrabbio. Guarda che lo dico a tutti”.
“ ”.
Non l’ho detto a nessuno, Tania, giuro. Manco a mio fratello. E non ti devi vergognare. Poi lo so che la colpa è di Martino. So tutta la storia, anche come avete iniziato”.
“ ”.
“Io mi faccio i fatti miei. Mica sono come lui. Lo sa che ti volevo parlare e dice che non gli interessa. Lui ti chiama Puttania. Sempre così, Puttania. E va dicendo che sei puttana come tua madre. Racconta un sacco di cose su di lei. Che ti credevi? È un pezzo di merda”.

“Questo posto l’ho scoperto io e non mi ci hanno mai trovato. Non ci pensa nessuno che uno può scavalcare e aspettare dietro il recinto. È sempre tutto spento, i proprietari non ci stanno mai. Qua non ci possono vedere. Apposta ci sono venuto con te”. “Non ti preoccupare, stai tranquilla. Se piangi da bella diventi brutta. Lo sai che sei bella? Però se non smetti glielo dico davvero a tutti. Scherzo. Non mi sto arrabbiando”.

“Con Martino ci parlo io. Gli dico di lasciarti stare e che se dice questa cosa a qualcuno gliela faccio pagare. Tanto non gli credono. Solo io vi ho visto”.

“Dai smettila di piangere. Vieni qua. Ti voglio abbracciare, va bene? Ti abbraccio solo. Zitta va, stiamo zitti tutti e due”.

“Senti qua. Senti quanto mi piaci? Lo sappiamo solo io e te. Non lo dico a nessuno, Tania. A nessuno”.

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