Un’idea per il pranzo

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Care signore, se volete idee culinarie chiedete ai vari Cracco che girano in televisione. Io sono solo un semplice tassista.

Sosta taxi di piazza Cinecittà, ore 12.45. Ho molti colleghi prima di me, così approfitto per mangiare. Scendo, apro il cofano, prendo il pranzo (delle meravigliose penne all’amatriciana comprate in una tavola calda lì in zona e di mia fiducia) e rientro in macchina. Ho fatto un paio di forchettate, e sto per mettere in bocca la terza, quando vicino al finestrino mi si materializza una signora sui sessanta, piccola e grassottella, che fissa quello che sto mangiando. Apro il vetro.

– Senta scusi – esordisce lei – ma ho bisogno di un’idea per il pranzo, e vedendola mangiare mi sono avvicinata. Posso chiederle cosa sono?

– Penne all’amatriciana signora.

– Mmm – mugugna, per niente convinta – banale, banale.

Poi, senza salutare, si gira e se ne va, per entrare dopo un centinaio di metri in un negozio di frutta e verdura. Chissà, magari la signora ha deciso per un banale minestrone.

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