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Qualcosa di diverso dal solito

di

Data

Quando un ragazzo di terza media vede nei genitori qualcosa che non va, ci scrive qualcosa su.

Caro amico,
ti scrivo questa lettera per chiederti se anche tu hai notato nei tuoi genitori qualcosa di strano.
Ti devo raccontare che in questi giorni vedo in mio padre e in mia madre qualcosa di diverso dal solito: sembrano diventati più dolci con me, ma quando parlano sembrano dei robot come se non fossero loro a parlare ma una macchina.
Tutto è iniziò la scorsa mattina quando mi sono alzato dal letto e sentii uno strano odore di fumo, ma non quello delle sigarette di mia madre, sentii come l’odore di qualcosa che stava andando a fuoco. In fretta, anche se ero mezzo addormentato, raggiunsi la cucina e sbalordito vidi mia madre seduta sulla sedia e notai che stava giocando alle parole crociate invece di controllare che le cose per la colazione non si stessero bruciando. Gli feci notare che c’era puzza di bruciato e lei quando sollevò lo sguardo mi disse:
“Buongiorno Adriano, hai dormito bene? Buongiorno Adriano, hai dormito bene? Ti ho preparato una colazione favolosa! Ti ho preparato una colazione favolosa!”
A quelle parole mi feci indietro e la guardai stupefatto per quello che aveva detto, per come l’aveva detto, perché aveva bruciato tutto il latte, i toast erano diventati carbonella e senza accorgersi di niente mi chiese gentilmente di sedermi per fare colazione per fare colazione.
Di solito mia madre è molto precisa nel cucinare, ma quella mattina no. Quel giorno andai a scuola come puoi ben pensare, senza aver mangiato.
Ora ti racconto di mio padre. Ha fatto una cosa che non avrei mai immaginato. Lui, come ben sai, tiene tantissimo al suo giardino, tanto che non mi ci fa giocare per quanto ci tiene. Quella mattina quando tornai da scuola con l’autobus lo vidi nel giardino in mutande e t-shirt con una pala in mano che spaccava vasi, rompeva piante, strappava l’erbetta. Una cosa simile non me la sarei mai aspettata da lui. Quando gli passai affianco gli chiesi cosa stesse facendo.
“Sto sistemando il giardino, sto sistemando il giardino” con una vocetta stridula e lo sguardo strano. Rimasi stupefatto.
Devo dire che ero molto spaventato, non so se hai notato la stessa cosa con tuoi genitori. Un altro fatto è accaduto la sera. Mentre stavo svolgendo i miei compiti, sentii dalla camera dei miei dei rumori come se qualcuno fosse caduto o come se qualcuno stava saltando sul letto. Comunque dopo quindici minuti che questo rumore mi rimbombava nelle orecchie e che non mi faceva concentrare, decisi di bussare alla loro camera. Quando aprii la porta li trovai che stavano a testa in giù e agitavano a scatti le gambe in aria e colpivano mobili scaffali. Mio padre colpiva l’armadio e mia madre lo specchio. Notai poi che la televisione era accesa ed era impostata su un canale di ginnastica. In pratica stavano facendo esercizi al contrario perché la televisione era caduta e si era rovesciata e il personaggio della tv era rigirato. Così loro si erano messi nella medesima posizione. Se io avessi fatto la metà di quello che hanno fatto loro mi avrebbero tolto la paghetta fino ai diciott’anni.
Io non ce la faccio più, spero che tu riceva presto la mia lettera.
Adriano

PS: Fammi sapere il più presto possibile.

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