Condividi su facebook
Condividi su twitter

La bottega surreale di Quimet Sabatè Casanova

di

Data

Attratta da un manichino affacciato ad un balcone, nel tratto finale della Rambla di Barcellona, sono salita al secondo piano di quel palazzetto in stile coloniale e ho conosciuto il mondo surreale e perverso del maestro Sabatè.
Eh no! Questa volta entriamo! Lo studio di Quimet ci affascina immediatamente.

 

Le 50 lire attaccate sulla fronte (e non solo), simboleggiano l’ossessione giovanile dell’artista per il denaro.
Entrando nelle altre stanze, scopriamo anche le altre ossessioni del pittore.
La sua passione per Dalì, che ha conosciuto a Gerona.
La sua passione per le donne.
Una testa da voyeur sguazza tra i dipinti ad alto contenuto erotico.
Scene di sesso esplicito tra vecchie foto e lo sguardo di Dalì.
In fondo, le gambe.
Siamo in un vortice di corpi nudi e colori accesi.
L’odore intimista del suo studio.
Hasta luego, maestro Sabatè.

Ultime
Pubblicazioni

Sfoglia
MagO'