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Chi racconta la storia? – Il punto di vista secondo Javier Argüello

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Un estratto dal manuale di Javier Argüello, Appunti sulla scrittura. Si tratta del primo capitolo in cui l’autore tratta il punto di vista e i suoi problemi.

Il punto di vista è una delle componenti fondamentali che determinano qualsiasi storia si voglia raccontare. E’ una decisione dell’autore, che però conferisce alla narrazione la caratteristica fondamentale, con cui si decide di offrire il proprio sguardo sulla storia. Ecco come tratta il punto di vista Javier Argüello nel suo libro Appunti sulla struttura:

“Quando ho cominciato a scrivere il racconto Vanno (che si trova nella raccolta Sette racconti impossibili), la prima idea era semplicemente il racconto interiore di una persona che prima inizia a sentire delle voci e poi un giorno decide di se- guirle.

Il finale non mi era chiarissimo, però sapevo che il prota- gonista avrebbe dovuto seguire queste voci.

Il problema era come raccontarlo. O meglio: da chi farlo raccontare.

Una possibilità era quella di raccontarlo in prima persona con la voce interiore narrante del protagonista, però mi sem- brava un po’ strano come inizio. Un’altra possibilità era che lo raccontasse una terza persona, ma mi sembrava che in questo modo risultasse un po’ troppo lontano. Così mi è venuto in mente che qualcuno lo raccontasse a qualcun altro e che così fosse raccontato in prima persona.

Mi sono chiesto come qualcuno potesse raccontare questo a un’altra persona e ho pensato che potesse farlo attraverso un apparecchio acustico e attraverso una presa della corrente elettrica.

Improvvisamente, però, mi sono reso conto che la storia di un personaggio che parlava da dentro una presa elettrica non era molto vicina a me e che probabilmente non era molto vicina a nessuno. Potevo invece identificarmi con un personaggio che ha perso la batteria dell’apparecchio acustico e che, mentre la sta cercando, inizia a sentire una voce proveniente dalla presa della corrente elettrica: quello mi è sembrato il punto di vista dal quale raccontarlo.

Questo punto di vista mi è sembrato talmente più interes- sante dell’altro che ho dovuto costruire un contesto intorno al personaggio che cercava la batteria smarrita dell’apparecchio acustico. Così ho fatto un ulteriore passo indietro e mi sono domandato a chi lui stesse raccontando la storia che la voce nella presa della corrente gli aveva raccontato. Per dare mag- giore verosimiglianza, ho pensato a una notte in cui si stessero raccontando storie strane. Appena finita la precedente, tocca a lui raccontarne una:

Questa storia me l’ha raccontata una presa elettrica, dissi, e potei leggere un improvviso interesse sul volto dei presenti. Me l’ha raccontata una presa, in una sera di agosto in cui mi trovavo a quattro zampe sul tappeto alla ricerca della batteria del mio apparecchio acustico.

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