La bocca di Leonardo

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Io e mia sorella, rispettivamente labbro superiore ed inferiore, passavamo intere giornate a discutere con i nostri cugini denti: Leo era troppo sporco

Ed era sempre stato così, da 16 anni a questa parte, Leonardo aveva rifiutato ogni genere di pulizia boccale. Io e mia sorella, rispettivamente labbro superiore ed inferiore, passavamo intere giornate a discutere con i nostri cugini denti: Leo era troppo sporco. E a dire il vero, oltre alla sporcizia, anche il suo carattere comprometteva il nostro benessere, mi spiego meglio. Lo scorso martedì lui sapeva di dover essere interrogato in fisica, e, come sempre, l’idea di aprire il libro e studiare un po’, non gli era passata neanche per la mente. Così, non appena la prof lo chiamò alla cattedra, diventò subito rosso, e dal nervoso, iniziò a mordersi le labbra, e solo mia sorella sa il dolore che ho provato in quel momento!

Uscito da scuola decise di mangiare fuori con degli amici, per scaricare la tensione della giornata, andarono in pizzeria. Mastica e rimastica, e poco dopo tutti noi cugini eravamo a dir poco lerci. Lui, qualche ora dopo, convinto che mangiare una gomma potesse sostituire il lavaggio dei denti, avrà ingurgitato una decina di chewing-gum, che forse erano addirittura scadute, data il loro pessima aroma.

Nel frattempo gli era venuta la pessima idea di andare a giocare a calcio: mamma mia come saltavano le gomme nella bocca, e quanto fastidio ci arrecavano, abbiamo faticato molto per non fargliele ingerire! Siamo proprio disperati, l’altro giorno gli ho spiegato anche che molto presto anche i suoi compagni l’avrebbero isolato, tanto era il mal odore che emanava, ma come se non fosse lui mi ha risposto –Non è vero, nessuno ci farà caso!- Così continuò a non ascoltarmi, d’altronde non mi ha mai ascoltato in 16 anni, perché mi dovrebbe dar retta proprio ora!

Mi torna però alla mente quel 15 novembre, quando gli si avvicinò la ragazza del VB che tanto gli piaceva, ma alla quale non aveva mai trovato il coraggio di dichiararsi. Gli rivolse la parola, la sua tensione crebbe, e diventò inaspettatamente timido, iniziò a balbettare qualche parola. Lei si scansò di colpo, e lui, che la ascoltò mentre confabulava con le sue amiche, udì che il suo brusco spostamento era dovuto solamente al suo alito puzzolente, e che se non fosse stato per quello, gli avrebbe chiesto di uscire. Leo si disperò, non ci vedeva più, era colpa sua se l’aveva lasciata fuggire! Stette a riflettere un po’ sull’accaduto, e con il nostro massimo stupore, impugnò lo spazzolino, lo riempì di dentifricio, e si lavò a fondo i denti!

Da quel giorno iniziammo ad andare d’accordo, e il passato puzzolente del nostro adolescente fu rimosso dalla nostra memoria.

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