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Beisler Editore e le magie di una casa editrice

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Giovanni Giusti intervista per MagO' Ulrike Beisler della Beisler Editore, casa editrice dedicata ai piccoli lettori.

Una mattina attraverso tutta la città, da oriente verso occidente. Piove, o forse no. Il mio ombrello verde come la primavera me l’ha rubato la sera prima qualche gnomo cattivo. Schivo tutti i pericoli e i trabocchetti di piazza Venezia e salto all’ultimo secondo sul tram n. 8. Il tram si trasforma immediatamente in un Fortunadrago e voliamo veloci (proprio veloci come un vero Fortunadrago no in effetti…) sopra il colle del Gianicolo, verso il margine incantato dei boschi di Villa Pamphili, dove Ulrike Beisler mi accoglie nel suo magico palazzo, come una buona fata sorridente. Con una chiave d’oro apre un’antica credenza e mi svela tutti i tesori di Beisler Editore, la sua casa editrice dedicata a bambini e ragazzi.

“Questo è L’isola di Arcangelo di Luisa Mattia, è il nostro primo libro di un’autrice italiana” – dice Ulrike – “fa parte della collana del Serpente a sonagli, per i ragazzi da nove anni in su,” prende un altro libro dal mobile, “come la trilogia di Rico e Oscar” mi passa Rico, Oscar e la pietra rapita, l’ultimo della serie in ordine cronologico e Rico, Oscar e il ladro d’ombra, che ha vinto il Premio Andersen 2013 per la migliore traduzione, “e a proposito di premi, il Serpente a sonagli è ricchissimo, ecco Il regalo nero di Dolf Verroen, Premio Legambiente e Premio Città di Biella, ecco il libri di Jutta Richter, questo è Il gatto venerdì, per i bambini fino a nove anni. I nostri autori sono tutti di grande qualità, ci teniamo che i nostri libri non invecchino, che durino a lungo, sia come vendite” e mi fa notare la grande qualità della carta “ma anche come oggetti.”

Sono rapito dalle illustrazioni. “Se ti piacciono gli albi illustrati abbiamo la collana dei Libri Pinguino. Questa è la serie di Camillo, di Ole Könnecke, guarda Camillo e il regalo di Natale, che parla del Natale in maniera molto tenera, senza addentrarsi nei labirinti della religione, questa è Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù di Anu Stonher.” A me piacciono tantissimo i disegni di Tortinfuga. Ma le torte dove vanno? di Thé Tjong-Khing, “questo è un libro completamente silent” dice Ulrike “completamente senza parole cioè, con delle tavole grandissime e ‘multistrato’ che raccontano più storie contemporaneamente. Effettivamente come casa editrice siamo molto attenti alle illustrazioni e proprio per questo i nostri libri non hanno un formato standard, cerchiamo di rispettare ogni volta le dimensioni e le proporzioni delle tavole degli autori… e poi abbiamo il nostro grafico, bravissimo, Mauro Luccarini.” Mi viene in mente un’unica domanda. “Gli e-book li faremo sicuramente, almeno in .pdf, per la collana del Serpente a sonagli” è la risposta “e faremo anche una app interattiva per i libri illustrati per i bambini più piccoli”.

Esco, non piove. Faccio pochi passi e il Fortunadrago ridiventa faticosamente il tram n. 8, ma il ritorno non mi sembra così infinito come l’andata. Purtroppo io sono un adulto. Ma anche gli adulti, a loro modo, sognano, e Beisler Editore ha qualcosa anche per me, Nel paese dei libri di Quint Bucholz, con le illustrazioni dell’autore. Anche questo a suo modo un libro muto, o quasi, ma che rappresenta in maniera poetica, perfetta, l’amore per i libri e per la lettura.

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