Scambio nutrizionale

di

Data

Passare dal dolce al salato o viceversa? A volte non è così facile. Anzi, a volte è proprio impossibile!

Viale Trastevere, piazza Sonnino. Ore 19.00. Ho fame. Parcheggio, entro in una pizzeria, prendo un pezzo di pizza con i fiori di zucca e me lo mangio lì sul marciapiede, appena fuori dal locale. Ne ho già divorata metà, quando a un tratto mi si mette davanti un tipo sui trenta, basso e magrolino. Indossa dei jeans e una maglietta verde. Ha gli occhi un po’ stralunati, così come l’espressione del suo volto. In mano tiene un cono gelato, sul quale riconosco i gusti di stracciatella e nocciola.

– Che bel pezzo di pizza! – mi chiede – Che c’è sopra?

– Fiori di zucca – rispondo.

– Buonissimi! Che ti va di fare a cambio col mio gelato?

– No.

– Sicuro?

– Sicurissimo, e comunque – aggiungo – i gusti che ci hai messo sopra non mi piacciono.

– E che gusti ti piacciono?

– La panna, la fragola e il limone.

– Ah, ho capito.

– Ma poi scusa – gli chiedo – se il gelato non ti va perché te lo sei comprato?

– Perché quando l’ho comprato mi andava.

– E ora ti va la pizza.

– Sì.

– Bè allora butta il gelato, entra qui dentro e prenditene un pezzo – gli dico.

– Lo farei – mi risponde – ma non ho più soldi.

A quel punto faccio un rapido calcolo di quello che ho in tasca. Sono uscito dal taxi con cinque euro. Quattro e ottanta sono andati via per la pizza. Mi restano venti centesimi. Non credo gli possano servire a molto. Allora valuto un attimo se dargli quel che resta della mia pizza, ma ho troppa fame.

– Vabbè – riprende lui – allora sei proprio sicuro che non vuoi fare a cambio?

– Sicurissimo.

– Bè allora… ciao e… buon appetito.

Il tipo riabbassa gli occhi, e sconsolato riprende a camminare per viale Trastevere. Il gelato lo butta in un cestino dopo pochi passi.

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