François Dubet, La preferenza per l’ineguaglianza

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François Dubet si interroga nel suo ultimo libro sulla crisi della solidarietà nella società contemporanea.

È difficile riprendere i principi della Costituzione francese ed esaminarli con gli occhi dell’uomo contemporaneo, ormai disabituato a sentir parlare sia di uguaglianza che di fraternità. Eppure sono proprio queste le parole che ci permetteranno di uscire dalla crisi sociale ed economica degli ultimi anni.

François Dubet, professore di sociologia all’Università di Bordeaux, si interroga nel suo ultimo lavoro “La préférence pour l’inégalité. Comprendre la crise des solidarités” (La preferenza per l’ineguaglianza. Comprendere la crisi delle solidarietà) (edizioni Seuil) sul tema della disuguaglianza, non solo politica, ma anche umana e sociale. Non può esistere una società senza uguaglianza e non può esistere uguaglianza senza che sia radicata nella mente degli uomini il concetto di solidarietà .  Un concetto, spiega Dubet, che troppo spesso rievoca in noi un passato religioso e anti individualista, e fà sì che ci si senta profondamente a disagio anche solo a parlarne. Eppure fu uno dei padri del positivismo a sviluppare un’idea della solidarietà più affine all’uomo contemporaneo: Durkheim, sottolinea Dubet, aveva già distinto la solidarietà meccanica, tipica delle società più semplici da quella organica, nata nella società industriale e nella quale la collettività e la coesione non prevalicano nessun individuo. Anzi ogni persona, attraverso la coesione può sviluppare la sua unicità. L’uomo contemporaneo non riuscirà mai a rinunciare all’individualismo, nè tantomeno vorrà farlo, dopo aver imparato a sviluppare le proprie capacità e a rendersi unico in un mondo sempre più piccolo e competitivo. Ma per ritrovare i sentimenti di coesione ,di fraternità e quindi di uguaglianza non sarà costretto a farlo. Comprendere cosa ci lega gli uni agli altri e contemporaneamente sviluppare la nostra autonomia è la sfida che attende le società contemporanee, sempre più indecise tra desiderio di indipendenza e bisogno di unione.

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