Creepy Christmas

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Quest’anno ho dato via ai festeggiamenti del Natale a modo mio, partecipando al vernissage della mostra “Creepy Christmas” alla Nero Gallery.

Quest’anno ho dato via ai festeggiamenti del Natale a modo mio, partecipando al vernissage della mostra “Creepy Christmas” alla Nero Gallery. La Nero Gallery è il regno di Giulia Capogna e Daphnee Thibaud, che unendo le loro passioni, i loro sforzi e le diverse competenze in campo artistico e organizzativo hanno dato vita ad una nuova realtà underground in espansione: non solo una galleria, ma un luogo di aggregazione, un punto di ritrovo dal respiro internazionale, uno spazio in bilico tra sogno e incubo, tra realtà e allucinazione.

La selezione degli artisti varia dal pop surrealism, al lowbrow passando per la street art e il fumetto e attinge a piene mani dalla scena metropolitana underground italiana ed internazionale. Nel piccolo bookshop si trovano dei veri tesori: libri, stampe e merchandise.

Dopo la personale di Bafefit, Daniele Aimasso e Malojo, le ragazze sono tornate con una collettiva che mostra l’altro lato del Natale. Veks Van Hillik, Bafefit, Malojo, Nicola Alessandrini, Daniele Aimasso, Thomas Raimondi, Tenia, Franck Dion, Hate3, Helbones hanno dato la loro interpretazione della festa più gioiosa dell’anno, l’hanno ribaltata mettendo in luce i lati più mostruosi. Spegnete le luci al vostro albero di Natale e accendete un vecchio giradischi che stride e vedrete creature maligne e tenebrose muoversi nel buio, bambini dagli occhi vuoti che continuano a giocare per l’eternità, esserini buffi e raccapriccianti che sembrano usciti dalla migliore tradizione irlandese, regali che potrebbero nascondere inquietanti sorprese e bambole animate che ci osservano dai loro occhi di vetro.

Continuiamo a illuderci che questi esserini possano spaventarci, ma essi non sono altro che la personificazione delle nostre paure, dei nostri incubi, dei brividi di freddo che la notte di Natale ci procura. Sorrisi falsi, convenevoli ipocriti e regali forzati sono il vero lato oscuro che ogni anno ci viene proposto. Io preferirei di gran lunga perdermi in questi scenari onirici, dove l’imperfezione è il lato più intrigante della bellezza, dove le bambole hanno vita e dove i carillon rotti continuano a suonare.

Merry Creepy Christmas a tutti!

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