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Aerei e libertà

di

Data

Bè dai… forse… per il protagonista di questa storiella l’Alitalia è ancora una compagnia da sogno!
Io gli aerei me li vado a guardare dove mi pare! Capito?

Via Francesco Santoro, aeroporto di Fiumicino. Ore 15.10. Sto andando alla lunga sosta taxi quando vedo, sul lato della strada, un collega. Avrà trent’anni, sta fuori dalla macchina e fissa il cielo. Penso possa avere un problema con il motore, così mi fermo.

– Tutto bene? – gli chiedo, senza scendere.

– Tutto bene grazie – fa lui, sorridente e con sguardo rapito – sto guardando gli aerei.

– Gli aerei?

– Sì, mi fa impazzire vederli volare, mi fanno sognare, mi danno un immenso senso di libertà. Quando finisco il turno vengo sempre qui, ‘na mezz’oretta, poi torno a casa.

– Ma quindi abiti da queste parti?

– No, Appia.

– Ah… – mugugno, e poi non aggiungo altro. Lo saluto e riparto, pensando: ma a questo non je conviene annà all’aeroporto de’ Ciampino?      

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