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Io ricordo tutto

di

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Io ricordo tutto. Ho delle liste di cose da fare, molte liste. Ho letto libri che ti insegnano a fare queste liste. La mia giornata è scandita da imperativi: ricordati di fare questo, non dimenticare quello, telefona a quell’altro.

Io ricordo tutto. Ho delle liste di cose da fare, molte liste. Ho letto libri che ti insegnano a fare queste liste. La mia giornata è scandita da imperativi: ricordati di fare questo, non dimenticare quello, telefona a quell’altro. Controllo le mie liste e le liste controllano me. All’inizio scarabocchiavo le cose da fare su dei post-it che attaccavo nel portafoglio; qualcuno lo perdevo così mi capitava di fare colazione senza latte o di scordare qualche appuntamento. Una volta ho dimenticata mia figlia all’asilo: si sono arrabbiati in tanti. Così mi sono perfezionato: ho comprato un taccuino e ho cominciato a riempire le pagine di liste di cose da fare che spuntavo metodicamente: gli impegni che non terminavo li riportavo alla pagina successiva. Adesso sul telefono cellulare ho un’efficiente To Do List – sincronizzata su pc, portatile e tablet – che non mi lascia mai solo: appena sveglio un piccolo numero rosso mi indica le cose da fare nelle giornata, un allarme sonoro squilla cinque minuti prima di ogni appuntamento e un messaggio prima di andare a dormire  mi tranquillizza: ”Bravo: oggi hai completato 31 impegni su 35!”. A volte mi ricordo di quando non avevo bisogno di ricordare tutto: mi sembra che le giornate fossero più lunghe e che, anche se non le ricordavo tutte, facessi molte più cose. Gli appuntamenti erano vaghi; gli impegni, imprecisi; le telefonate, quasi sempre procrastinabili. Si sprecava un sacco di tempo. Per vedersi con gli amici, andare al mare in motorino, infastidire le ragazze, oziare sul divano  davanti alla tv. Tutto improvvisato, fuori controllo, senza orari. La lista mi avverte che domani ho appuntamento dal dentista e che ho scordato mia figlia fuori dalla piscina. Ecco, questo potrebbe essere un problema. Controllo rapidamente: ho comprato il latte, rinnovato l’assicurazione, pagato il condominio, fatto sette telefonate, risposto a undici mail. To Do: “riprendere Bianca in piscina”, cinque ore fa. “Bravo: oggi hai completato 23 impegni su 25!”. Una percentuale del 92%!  Torno a casa sereno. Va bene così.

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