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L’imprenditore giapponese che regalò all’Italia 2 milioni di euro

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Il magnate nipponico che ha salvato la Piramide Cestia.
© benvegnù – guaitoli – lannutti

Yuzo Yagi, presidente della Tsusho Limited, società nota nell’ambito della moda, con sede a Osaka, decide di investire due milioni di euro per il restauro della Piramide Cestia, sita a Roma.

L’imprenditore giapponese, molto legato alle bellezze del nostro territorio, ha voluto regalare a questo importante reperto archeologico, il suo antico splendore. La donazione del presidente inizialmente era di un milione di euro ma viste le ingenti spese per il restauro interno ed esterno operato sia dagli archeologi sia dagli architetti italiani, una volta sorta la necessità di investire una maggiore somma di denaro per completare l’opera, Yuzo Yagi non si è tirato indietro e ha finanziato un altro milione di euro, al fine di completare i lavori.

La Piramide Cestia si trova in fondo alla via Ostiense, all’interno delle mura Aureliane, fu costruita fra il 18 e il 12 secolo a.C. e fu voluta da Gaio Cestio Epulone come monumento funerario che contenesse le sue ceneri, deposte all’interno di un’urna oggi andata persa. Cestio Epulone, membro dei “septemviri epulones”, uno dei quattro collegi religiosi incaricati di organizzare banchetti in onore degli dei, nel testamento dispose espressamente che gli eredi gli innalzassero il sepolcro in 330 giorni, pena la perdita della cospicua eredità. Questi si affrettarono a eseguire le volontà del pretore, tanto che, sembra, completarono la costruzione della piramide prima della scadenza imposta. Il risultato è ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti, un conglomerato di cemento alto 36 metri, rivestito di blocchi di marmo, con all’interno una camera sepolcrale decorata con affreschi raffiguranti scene di banchetti.

Il restauro della Piramide consisterà nella ripulitura della parte esterna, quindi del marmo e delle infiltrazioni d’acqua, mentre, per la parte interna si cercherà di trovare quelle stanze ancora segrete che potrebbero rivelare qualcosa di interessante e che a oggi, non sono state ancora scoperte. La conclusione dei lavori avverrà entro dicembre 2014 e verrà posta una targa commemorativa nei riguardi dell’imprenditore giapponese, come ringraziamento per aver finanziato il restauro di uno dei più noti monumenti italiani.

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