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Testaccio, alla (ri)scoperta del mattatoio

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Breve racconto del laboratorio MOtO (Mattatoio One to One) e di come i ragazzi della facoltà di architettura siano riusciti a recuperare gli spazi dell’ex mattatoio di Testaccio, Roma.

Studenti di architettura e docenti nel corso dell’anno hanno studiato e mappato il quartiere testaccio nell’ambito di un laboratorio chiamato MOtO (Mattatoio One to One). La finalità del laboratorio era quella di recuperare degli spazi inutilizzati della facoltà per restituirli al quartiere. Grazie agli studenti che si sono dedicati a trasformare con le proprie mani gli spazi aperti della facoltà di architettura, il progetto si è potuto realizzare.

Ex Mattatoio

Sarà il 10 maggio,  alle ore 12 nell’ Ex Mattatoio, facoltà d’architettura  che, col patrocinio del I municipio di Roma Capitale ,verrà inaugurato con un ricco pranzo lo spazio che finora era chiuso. Un luogo e una data da ricordare se si vuol fare una bella esperienza.

Laboratorio chiamato MOtO (Mattatoio One to One)
Laboratorio chiamato MOtO (Mattatoio One to One)
Laboratorio chiamato MOtO (Mattatoio One to One)

Questa giornata, organizzata anche dagli studenti del corso di Arti Civiche, vuole essere un pretesto per aprire le porte, ai testaccini e non, di un posto che da quando ha smesso l’attività di macello, è divenuto oscuro a gran parte degli abitanti limitrofi. Se quindi in questi giorni entrando nei bar, o passeggiando per le strade di Testaccio vi imbatterete in dei particolari volantini che sono in realtà delle tavole di legno decorate con tappi di bottiglie o scotch su cui scritto “MATTATOIO – 10/05/14” non pensate che sia uno scherzo e accogliete l’invito (misterioso e un po’ ludico) di recarvi nel posto dalle ore 12 non solo per pranzare in compagnia, ma anche per interagire col proprio quartiere.

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