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Textures, quando va in scena l’arte.

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Checchè se ne dica il sonno delle menti non è così dilagante come sembra. Di eccezioni, infatti, ce ne sono tante e una di queste è Textures, un’organizzazione no profit pensata e voluta da giovani menti che dormono molto, ma solo nel weekend.

Quando si smuovono le idee e quando queste sono il frutto di giovani menti pronte sempre a nutrirsi e a mettersi alla prova è possibile rendere realtà alcuni di quei sogni custoditi per troppo tempo in quel famoso cassetto. Allora può capitare che in una calda mattina di primavera, durante una conversazione su di una panchina lusingata dal tepore di un raggio di sole, un gruppo di amici inizi a dare forma ad un progetto in cui l’arte è la protagonista.
Questo è l’inizio di una storia che da quattro anni un gruppo di giovani amici continua a scrivere. È la storia di passioni condivise, di obiettivi comuni. È la storia di TEXTURES, un’associazione culturale no profit nata ad Airola, un piccolo paese della provincia di Benevento, che si nutre dell’intreccio di tutte le forme dell’arte. L’intento di Textures è proprio quello di promulgare la cultura sfruttando ogni settore della comunicazione, ovvero mostre, rassegne cinematografiche, concerti e spettacoli teatrali. In piccole realtà simili non è di certo facile farsi strada, non è per nulla scontato contare sull’appoggio di “alte cariche”, ma è soddisfacente quando arrivano quei piccoli riconoscimenti, quando si incontra la partecipazione di un ampio pubblico sempre in crescita, quando ci si può vantare dell’intervento di diversi artisti già pienamente affermati.

Textures riesce in questa opera di coinvolgimento attraverso i diversi eventi che la vedono attiva durante l’anno. Grazie all’amore di alcuni membri per la “settima arte”, nei mesi di Marzo e Aprile organizza Seven Film Festival, una rassegna cinematografica che vede la proiezione di 7 film di spessore e di diverso genere. A Settembre cambia totalmente veste e, liberandosi da ogni schema, intraprende un viaggio nel mondo dell’arte di strada con “In Wall We Trust”, un festival di street art che da libero sfogo all’espressione con l’ausilio di sticker, poster, perfomance di live painting, e attraverso il quale sposa e scopre nuove frontiere dell’arte, godendo anche della partecipazione di artisti internazionali. Questi due eventi sono legati fra di loro da un terzo, quello che ha dato vita e il via al progetto, ovvero Textures Collettiva Contemporanea, una mostra d’arte che mira a coinvolgere soprattutto i giovani artisti e che accompagna ogni partecipante nel mondo della pittura, della scultura, della fotografia, della videoarte integrandolo perfettamente con quello della musica e della letteratura. Quest’anno la manifestazione si terrà nel mese di Luglio, e, sulla base dei frutti e dell’elaborazione di esperienze passate, offrirà un qualcosa di più ricercato.
Tutto ciò continua a vivere grazie soprattutto al lavoro di chi dall’inizio ha creduto in questo progetto, grazie alla dedizione di un gruppo di ragazze e ragazzi che hanno deciso di impiegare le proprie passioni in qualcosa di concreto e che potesse trovare consensi in più canali e congiungerli in un unico obiettivo: la condivisione.

Textures è nata con il fiorire della primavera, durante quel periodo dell’anno in cui i sensi si sposano l’uno con l’altro, quando la voglia di rinascere e di uscire allo scoperto è sempre maggiore. È nata con il desiderio di sperimentare, con la speranza di toccare quelle corde che solo l’arte è in grado di far vibrare. È nata perchè a volte i giovani non sono così pigri come molti raccontano e scelgono soprattutto la cultura per la crescita del territorio di appartenenza.

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