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Io e Pietro

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Basilica di San Pietro. Click. Click. Click. I giapponesi scattano. Hanno le dita col tick. ‘Solo per pregare signora, solo per pregare’.

Basilica di San Pietro.
Click. Click. Click.
I giapponesi scattano. Hanno le dita col tick.
‘Solo per pregare signora, solo per pregare’.
Mi sposto, non posso andare lì in mezzo. È solo per pregare.
Non prego in questi luoghi. Come si fa a pregare in questi luoghi?
Sono le nove e trenta.
È domenica.
Non un romano nei paraggi.
Un sonno. Fuori piove.
I sorveglianti sono indigeni.
‘Sei annato a piscià’. Te sei lavato le mani?’
‘Certo’.
‘Allora se vedemo dopo er turno da Gino. Vado de là’.
Mi siedo al banco libero.
Mi incanto a guardare il muro dipinto difronte.
Non mi viene da dire niente. Da pensare. Zero.
I giapponesi continuano a fotografare le statue. Le pitture. L’aria.
La statua di San Pietro sta qui a lato. Giri l’angolo e la trovi. Immobile.
Il braccio di bronzo lo vedo già.
Sto per addormentarmi. Ho sonno.
Una cosa fredda mi sfiora la mano. Ho un sussulto.  Il gelo mi sveglia.
Mi volto. Lo vedo.
‘Andiamo, vieni con me’, dice.
Mi alzo, lo seguo.
Attraversiamo il corridoio.
I giapponesi ci guardano, ci fotografano. E ridono. Come non hanno mai riso.
Coi denti fuori dalla bocca. Con gli occhi dentro la faccia.
Cammino, trainata dalla cosa fredda che mi tiene per mano.
Pioveva.
C’è il sole.
Le colonne bianche: sparite.
Adesso. Un bosco fuori, di alberi grossi. La terra sotto i piedi, l’erba spezzata nel naso.
Papaveri. Ovunque.
Inizia la musica.
Dirindirindiridaradesee….dirindirindirindarandesee…
Comincio a girare, a ballare, ad andare. Col suono.
La cosa fredda che mi teneva la mano si stacca.
Si muove. Salta, canta, esulta. Fa vibrare gli alberi.
Mi piace, mi sveglia, mi sballa.
Trenino: io dietro il bronzo. È uno sballo.
Giravolta. Passo avanti, passo indietro. Muovi i fianchi.
La musica è a palla.
Viaggiamo. Tamburelli, chitarre, percussioni.
Punk, ska, reggae, rock, flamenco, funk, salsa, rap. Mescolati insieme.
Delirio.
La musica. La musica. Il tormento.
Rido. Sudo. Ballo.
Mi spoglio. Che caldo.
È bello.
Resto nuda, col bronzo.
Balliamo. Balliamo. Che sballo.

Click, click, click, Basilica di San Pietro, i giapponesi scattano.
Dirindirindiridaradesee….dirindirindirindarandesee….

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