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Il disegno dello scrittore

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Il disegno dello scrittore – Lorenzo Magalotti
Cominciano a bombardarmi proprio quando mi metto a letto. Poco prima di chiudere gli occhi. E non posso fare altro che rigirarmi nel letto. Ore e ore, finché non metto fine alla maledizione, alzandomi.

Cominciano a bombardarmi proprio quando mi metto a letto. Poco prima di chiudere gli occhi.

E non posso fare altro che rigirarmi nel letto. Ore e ore, finché non metto fine alla maledizione, alzandomi.

Però poi davanti allo schermo del computer, tutto svanisce. Rimangono solo certi incipit, alcune immagini forti, bei visi, parole, gesti lievissimi. Ma le storie si dileguano. Come se avessero paura di quella luce, di tutta quella possibilità di essere raccontate.

“Sparò, con la mano che gli tremava. E per questo le procurò una ferita dolorosa, profonda e letale che l’avrebbe uccisa lentamente. Adesso sì, che se serviva un colpo ben assestato. Doveva solo decidere: testa o petto?”

“E lo baciò. Ma non sulla bocca, come si aspettava. Lo fece sul collo. Solo che non era proprio un bacio. Era un affondo. Erano denti che si infilavano nella carne. Provò a spingerla via ma le braccia erano molli. Non aveva più forza. Possibile che stesse morendo in quel modo stupido e inaspettato?”

E allora torno a letto. E mi lascio andare ai sogni, che fanno tutto da soli. Che non hanno bisogno del mio controllo. Delle mie decisioni. Delle mie sicurezze.

Buonanotte.

Vignetta: Lorenzo Magalotti.

Testo: Massimiliano Ciarrocca.

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