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All’asta il pianoforte protagonista di Help!

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Il pianoforte usato dai Beatles nel film “Help!” verrà messo in vendita il prossimo 20 marzo; l’asta avrà luogo nella città natale della band, Liverpool.

Il pianoforte usato dai Beatles nel film “Help!” verrà messo in vendita il prossimo 20 marzo; l’asta avrà luogo nella città natale della band, Liverpool.
Lo strumento, un Bechstein Concert Grand del 1907, ha più di cento anni e un valore stimato di 50.000 sterline. L’asta, organizzata dalla casa Omega Auctions, è resa possibile dalla disponibilità di Richard Lester, regista del film “Help!”, che acquistò il piano nel 1960 dai Twickenham Film Studios.
I memorabilia dei Beatles tornano dunque a far parlare di sé. E’ di pochi mesi fa la vendita della casa di Liverpool dove John Lennon ha mosso i primi passi e ha vissuto fino ai cinque anni. Venduta per 480 mila sterline, il doppio del prezzo indicativo di 150-250.000 sterline con cui l’asta era partita. Ma i ricordi, battuti all’incanto, dei baronetti sono innumerevoli: c’è il gabinetto di porcellana appartenuto a John Lennon, contenuto, fino al 1971, nella sua dimora di Tittenhurst Park nel Berkshire; il manoscritto di A day in the life, battuto per la cifra record di 1.2 milioni di dollari; la batteria visibile sulla famosa copertina di Sgt. Pepper’s lonely hearts club band, acquistata per 677 mila euro; il manoscritto di Give peace a chance, venduto per 530 mila euro; la registrazione inedita di una conferenza stampa in cui John Lennon fu tartassato di domande in seguito ad una sua dichiarazione dove aveva giudicato il suo gruppo più famoso di Gesù, e molto altro ancora.
Ma il Bechstein Concert Grand ha un valore aggiunto. Non solo protagonista del film “Help!” e strumento di composizione per McCartney e Lennon dell’omonimo brano ma anche indispensabile collaboratore di McCartney nella composizione di Yesterday.  Proprio il regista Richard Lester, oggi ottantaduenne, racconta con lucidità i retroscena del film e del pianoforte: «Quando stavamo scrivendo il film con il fantasioso titolo provvisorio “Beatles Two” gli sceneggiatori e io avremmo voluto chiamarlo Help, ma sfortunatamente venimmo a sapere da alcuni avvocati specializzati in diritto d’autore che qualcun altro aveva già registrato lo stesso titolo. Quando disperati richiamammo gli avvocati ci informarono che con l’aggiunta di un semplice punto esclamativo avremmo potuto usare Help!. Allora i Beatles iniziarono immediatamente a comporre il pezzo usando il piano Bechstein e continuarono a lavorarci su tornando a casa la sera stessa. Il giorno dopo agli studios avevano la canzone pronta e la suonarono usando lo stesso pianoforte varie volte di seguito. Capimmo subito che era perfetta».
E ancora Lester ricorda: «Successivamente, quando stavamo terminando le riprese, Paul aveva iniziato a passare un sacco di tempo a quel pianoforte, componendo e ritoccando Yesterday o, come la chiamava allora Scrambled Eggs. La suonava così tante volte di seguito che arrivai al punto di dirgli: ‘Se insisti a suonare quella maledetta canzone faccio portar via il pianoforte. O finisci di comporla, o lasci perdere’. Quando la pubblicarono nell’agosto del 1965 Paul mi mandò una copia con un bigliettino che diceva ‘Sono contento che tu non mi abbia portato via il piano… Spero che queste “Scrambled Eggs” adesso ti piacciano!’».
Paul è sempre andato orgoglioso di Yesterday, non solo perché è stata un grande successo, ma perché è una delle canzoni che ha scritto più istintivamente. Chissà se un nostalgico McCartney mostrerà interesse per il prezioso pianoforte.

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