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Cosa rimane di un padre

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Cosa rimane di un uomo dopo la sua morte? I ricordi, forse. O meglio gli oggetti e le cose che ci ricordano quella persona.

Cosa rimane di un uomo dopo la sua morte?

I ricordi, forse. O meglio gli oggetti e le cose che ci ricordano quella persona.Ma quando gli oggetti che restano sono uno spaccato della cultura contemporanea, l’eredità diventa incommensurabile. E separare l’uomo dalle sue cose diventa quasi impossibile.

È quello che accade a Ulf Peter Hallberg, scrittore svedese, nel suo ultimo libro “Trash europeo” (Iperborea), quando decide di ricostruire la vita di suo padre attraverso i suoi disegni, i suoi ritagli di giornali, le sue cianfrusaglie e le sue parole. Quelle parole che riecheggiano costantemente nell’appartamento vuoto, ma ancora pieno di oggetti e gesti sacralizzati, di odori e movimenti cristallizzati nello spazio. Ma la morte ha questo potere: quando pensiamo di aver capito tutto dello scorrere del tempo, arriva senza preavviso e sconvolge le nostre certezze. “La vita si fa morte, ed è come se quella morte avesse posseduto questa vita da sempre” scriveva Paul Auster ne “L’invenzione della solitudine“(Einaudi) .

E niente sarà più come prima. Ad eccezione degli oggetti, che resistono tanto allo scorrere del tempo quanto alla morte stessa. Rimangono lì ancorati e desiderosi di parlare, di raccontare storie e vite straordinarie, che fino al giorno prima apparivano banali. Niente sarà più prezioso di un pezzo di carta scritto da una persona che non c’è più.

E così per Hallberg niente sarà più prezioso degli appunti di suo padre, che attraversano ogni angolo della cultura, passando dai dati sulle galassie, agli aforismi morali, dai nomi delle muse a interrogativi senza risposta. Pagine di vita, di esperienza, di sapere, accumulate negli anni, raccolte con devozione religiosa, sapendo che sarebbero state l’eredità più preziosa, l’unico modo di restare nei ricordi e di insegnare qualcosa a un figlio che avrebbe sentito la mancanza di suo padre ad ogni libro sfogliato, ad ogni frase letta, ad ogni film visto.

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