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Il peso della cultura

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Te l’avevo detto di non caricare troppo i ripiani. Te l’avevo detto amore mio. Io detesto i libri in seconda fila, mi fanno tanto disordine. Detesto il tuo modo di archiviarli per genere, paese, autore in ordine alfabetico.

Te l’avevo detto di non caricare troppo i ripiani. Te l’avevo detto amore mio. Io detesto i libri in seconda fila, mi fanno tanto disordine. Detesto il tuo modo di archiviarli per genere, paese, autore in ordine alfabetico.

Non riesco a muovere la gamba.

Ti ho detto milioni di volte di non conservare tutte quelle riviste. Possibile che tu non sia in grado di selezionare gli articoli interessanti? Eccoci, siamo seppelliti da pubblicità. Pubblicità di cucine, pavimenti, termosifoni.

No tesoro, non posso dartela una mano a uscire da sotto l’enciclopedia, perché la mia mano sinistra è incastrata fra tutto il teatro di Pirandello e la Recherche. Poi mi devi spiegare cosa la teniamo a fare l’enciclopedia, che c’è internet. Sedici volumi di notizie superate, che occupano… occupavano… due ripiani della libreria.

Se riusciamo ad uscire ne voglio una nuova, cielo terra, e voglio mettere i libri in ordine di casa editrice, per colore e altezza. Una sola fila per ripiano. Li voglio vedere. Se riusciamo a uscire li voglio vedere.

No gioia mia, non arrivo al telefono. Il telefono era in seconda fila sulla quarta mensola, dietro i sudamericani. Si, se vuoi chiamare i pompieri devi trovare la trilogia di formazione dell’Allende. Capisco che il telefono di casa si usi poco, ma perché dobbiamo isolarci dietro cent’anni di solitudine?

Mi brucia terribilmente la gamba. Dobbiamo chiamare anche l’ambulanza.

Amore attenta che stai schiacciano l’arte americana del ventesimo secolo. Per favore se devi proprio sdraiarti su qualcosa evita i miei libri di fotografia. Ho capito che non hai scelto tu in che punto essere seppellita dal crollo della libreria, ma per favore fai attenzione.

E cerca il modo di uscire da qui. Credo che Moby Dick mi abbia rotto la gamba.

Suonano. Cara, hai detto ai pompieri che la porta era bloccata dagli americani? Fitzgerald è alla maniglia e Hemingway arriva fino allo spioncino. Si ne sono certo. Vedo chiaramente Per chi suona la campana.

Sento che si sta muovendo qualcosa qui sotto. Ti sembra il momento di consultare il talismano della felicità? Ah, non sei tu che sposti i libri. Allora amore credo che stia cedendo il pavimento. Telefona alla signora Baldini e dille che a breve le faremo visita.

Quando hai comprato Sveva Casati Modignani? Ah è suo signora Baldini. Meno male! Certo che lo gradisco il caffè. Un cucchiaino grazie. Lo posi pure sugli arancini di Montalbano, aspetto che si raffreddi mentre cerco di tirare fuori il braccio dalla sua raccolta di Nicholas Sparks. Non sapevo che avesse rifatto la tinta alle pareti. Si a me piacciono le Sfumature di grigio, ma per il salotto avrei preferito un giallo all’inglese.

Cara ti prego trova il modo di venire via di qui perché non sopporto che i nostri libri si mischino a tutti questi romanzi rosa. No, non mi consola affatto che le tue riviste di arredamento siano finite sull’abbonamento a Focus del signor Baldini. E poi non sento la gamba. Ora non vedo più neanche il ginocchio per colpa di quella stramaleddettissima enciclopedia medica che ci ha voluto regalare tua madre. Pensavo che l’avessi portata in parrocchia al mercatino di Natale.

Signora Baldini può dire al suo cane di venire fuori da qui sotto? Il suo cane è sul letto che dorme? Può fare un colpo di telefono al professor Gallo? Credo proprio che presto ci riceverà nello studio.

Buon giorno professore, ci scusiamo per il disguido. Io e la mia signora abbiamo avuto un piccolo problema di.. ehm.. contenimento, seguito poi da una grave commistione di generi letterari…

Non vede la mia signora? Ha guardato fra Catullo e Saffo, intravedo la sua scarpa. Tesoro? Vieni fuori di lì che il professore ti vuole salutare. Ah è lei signora Baldini? Mi scusi ha visto mia moglie?  Sotto Kundera? La prego la aiuti a uscire e le dica che non sento la mia gamba.

Si professore, ho dei pantaloni grigi e dei mocassini. Vede nulla? Il De brevitate vitae non mi pesa affatto. Non lo sento. Credo che ormai la gamba sia rotta. Anzi, mi domando se sia ancora con noi, nel salotto della signora Baldini o a casa nostra direttamente. Lei quante gambe vede lì sotto? Questo mi rincuora.

Amore? Vieni fuori per favore. Non la vedo l’eneide. Dove mi dici tu c’è solo la cucina regionale italiana. Ma quando abbiamo fatto la raccolta? Ah è sua signora Baldini. Capisco. Cara, ho bisogno di uscire da questa confusione, non sopporto di non avere il controllo sulla nostra libreria. Torniamo a casa. Sei tu qui sotto? Guarda la mia mano è qui vicino a 101 modi per interpretare la tua scrittura e quella degli altri. Tu sei vicino alla finestra… professore si prepari a una gita in edicola.

Buongiorno Alfredo, no, oggi niente Repubblica. Alfredo non faccia lo spiritoso, non siamo un circolo letterario itinerante e neanche una riunione di condominio invadente. Per oggi soltanto Ristrutturare Casa e AD con lo speciale librerie.

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