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Due ragazzini in fuga… sempre se c’è il sole

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Sosta di viale Europa, Eur. Ore 15.30. Sul marciapiede, vicino al mio taxi, ci sono un ragazzo e una ragazza con due grossi zaini sulle spalle che parlano concitatamente.

Sosta di viale Europa, Eur.

Ore 15.30.

Sul marciapiede, vicino al mio taxi, ci sono un ragazzo e una ragazza con due grossi zaini sulle spalle che parlano concitatamente. Avranno diciasette anni, forse anche meno. Tendo l’orecchio, e ascolto la parte finale del loro discorso.

 

 

Lei: Ma quale sole! Smettila co’ ‘sta scusa e dì che c’hai ripensato e che non te va più!

Lui, alzando gli occhi al cielo carico di nuvole minacciose: Ma non è una scusa! Davvero mi piacerebbe scappa’ de casa in una giornata di sole! Non lo so…la trovo ‘na bella cosa…di buon auspicio…romantica.

Lei: Se vabbè! Senti Marco…lasciamo perde tutto e tornamosene indietro va bene?

Lui: E mo perchè fai così?

Lei: Non sto a fa niente.

Lui: Sì invece.

Lei: Ci sentiamo dopo.

Lui: Ma perchè…non torni insieme a me con l’autobus?

Lei: No, me ne torno col taxi.

Lui: Vengo pur’io.

Lei: No! Vojo sta’ da sola!

Lui: Ah voi sta da sola?

Lei: Sì vojo sta da sola!

Lui: E allora ciao!

Lei: Ciao! E sappi che co’ te non vojo scappà più da nessuna parte!

 

A quel punto lui, senza ribattere più niente, si gira deciso e si allontana. Lei invece si avvicina, si toglie lo zaino dalle spalle ed entra.

 

– Viale Marconi – è la prima richiesta che mi fa con voce sconsolata; poi, subito dopo, appena partiti, ecco che la seconda: – Senta…potrebbe cercare alla radio una stazione dove danno le previsioni del tempo per i prossimi giorni per favore?

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